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Le fettuccine con il tartufo di Norcia

fettuccine con il tartufo

Ci sono sempre mille versioni su come e dove si dovrebbero mettere tutti gli ingredienti per una buona pasta al tartufo… qui possiamo farti vedere la nostra versione per le fettuccine con il tartufo di Norcia

Per un gusto sopraffino provale con il tartufo nero invernale di Norcia

Gli ingredienti per realizzare le fettuccine con il tartufo estivo di Norcia

  • Pasta all’uovo, meglio la pasta fresca ma va benissimo anche quella secca, purché sia all’uovo: mi raccomando fettuccine, tagliatelle o pappardelle, quello che preferite.
  • circa 90 g a persona se secca, circa 120 g a persona se fresca
  • olio EVO
  • uno specchio di aglio
  • e ovviamente il nostro immancabile tartufo 30 g a persona

lavorazione iniziale del tartufo

Prima di tutto occorre lavare accuratamente il tartufo, potrebbe contenere ancora piccole tracce di terra.
Asciughiamo benissimo il tartufo, occorre portarlo nella nostra preparazione assolutamente asciutto.
Grattugiamolo e facciamo attenzione a non sprecare nulla.

la preparazione dell’olio

Prendiamo il nostro spicchio di aglio e tagliamolo a metà e insaporiamo la nostra padella cospargendola con un filo di olio e utilizzando l’aglio appena tagliato.
A questo punto copriamo l’aglio con un buon quantitativo di olio, portiamolo a riscaldare e non appena vediamo che l’aglio cambia colore, immediatamente, togliamo l’aglio. Avrà aromatizzato correttamente il nostro condimento.

la pasta

A questo punto facciamo freddare l’olio e mettiamo a bollire l’acqua aggiungiamo il sale e subito dopo la pasta.

la parte più importante

Mentre le fettuccine cuociono sversiamo il tartufo grattugiato nel nostro olio (a fuoco spento), ormai a temperatura ambiente.
Non dimentichiamoci di mescolare le fettuccine occasionalmente.

l’ultimo passaggio

A questo punto nella nostra maxi padella (dobbiamo prenderla abbastanza grande) sversiamo le fettuccine dopo averle fatte sgocciolare.

Insaponiamo il tutto lasciandolo cuocere qualche minuto nella padella e permettendo alle fettuccine di assorbire il sapore dall’Olio con il tartufo.

le nostre fettuccine con il tartufo di Norcia

fettuccine con il tartufo

Il risultato è spettacolare ma se aggiungete anche un po’ di tartufo grattugiato sopra il piatto sarà perfetto.

Il tutto è assolutamente da gustare finché è caldo.

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Tortelli alla moda di Norcia con panna, salsiccia e tartufo nero

Oggi vi descriviamo un piatto speciale, ricco e gustoso, realizzato con panna, salsiccia e tartufo, un piatto originale delle tradizione di Norcia, dove (come sempre) la qualità della materia prima è IMPORTANTISSIMA.

Scopri come realizzare un ottimo piatto, gustoso e ricco di sapore. Si consiglia di utilizzare pasta fresca e tartufo fresco, ma si può realizzare anche con il tartufo intero in barattolo, se utilizzate una salsa consigliamo di verificare il gusto della stessa.

DIFFICOLTA’

Facile

TEMPI

30 minuti

INGREDIENTI

  • tortellini
  • panna
  • salsiccia
  • tartufo nero (condito con olio, aglio, sale e pepe)
  • 1/2 tuorlo d’uovo a porzione
  • olio extra vergine di oliva
  • sale
  • pepe
tartufo e salsiccia da Norcia

PREPARAZIONE

In una padella far cuocere la salsiccia con un filo d’olio.

Aggiungere la panna, poi spegnere il fuoco e mescolare alla salsa, una volta freddata, l’uovo e il tartufo. Salare e pepare.

Cuocere i tortellini in abbondante acqua salata, colare e far saltare nella padella della salsa fatta con panna, salsiccia e tartufi. Servire caldo.

Il sapore del tartufo e viene esaltato dalla crema fatta con la panna, salsiccia e tartufo. Vuoi gustare questo piatto in un ristorante? Vi consigliamo La Trattoria dei Priori! Provatela e taggateci nella vostra foto su Intagram @RicettaOnLine


Ricetta della FARRECCHIATA di Norcia (vellutata di Roveja)

La Roveja (Pisum Arvensis) non è altro che il pisello selvatico che spontaneamente nasceva in mezzo alla lenticchia e dopo la setacciatura si macinava per ottenerne una farina. Farina che era la base di questa “polentina” o per meglio dire vellutata di Roveja.

farecchiata farina di roveja nel piatto con alici farrecchiata

Ingredienti

Dosi per 4 persone

Preparazione

Mettere a bollire un litro di acqua e quindi salarla.
Immettere e mescolare la farina di Roveja (250 gr.)
Continuare a mescolare e lasciare bollire
Quando la crema ha raggiunto una certa densità spegnere e preparare i piatti. Condire sopra con un filo do Olio Extra Vergine
dove precedentemente vi è stato fatto soffriggere uno spicchio di aglio e fatte sciogliere 2/3 filetti di acciughe. L’aglio si butta le acciughe si sciolgono nell’olio e quindi il risultato si usa per condire la vellutata di roveja.

Un cucchiaio e buon appetito.

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Scopri tanti altri piatti invernali con prodotti agricoli, insieme anche a tutte le nostre ricette per preparare ottime polente.

Guarda tutte le ricette fatte con le roveja

Guarda la ricetta della farecchiata vegana


Pizza dolce di Pasqua

pizza dolce di pasqua con uvetta

Il momento ideale per provare la pizza dolce di Pasqua alla moda della Valnerina (centro Italia) e di Norcia, è il giorno di Pasqua. E’ tradizione rompere il periodo della quaresima con una colazione sostanziosa, ricca e gustosa.

Nella mattina di Pasqua, prima del pranzo, si è soliti fare una colazione molto più abbondante del solito, proprio per “riprendersi” dalla quaresima. I prodotti che si mettono a tavola sono svariati, come: salame corallina, uova sode, lonza e la pizza (dolce o salata). Qui vi facciamo vedere come preparare un’ottima PIZZA DI PASQUA, nella versione più rara: quella dolce.

Trova tutti i prodotti di Norcia

I migliori prodotti della tradizione di Norcia

Difficoltà di svolgimento:

Media

Tempi di preparazione:

2 ora e 45 minuti

Ingredienti per la pizza di Pasqua

  • 1 kg farina
  • 6 uova
  • 4oo g zucchero
  • 1 bicchierino e mezzo di alchermes o rum
  • 150 g burro
  • 50 g lievito di birra
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • scorza grattugiata di un arancio
  • scorza grattugiata di un limone
  • 100 ml latte

Preparazione della pizza dolce di Pasqua

1° fase – Liquefare il burro a bagnomaria; in una terrina capiente sbattere lo zucchero con il burro sciolto e aggiungere tutti i tuorli tranne una piccola parte da usare per spennellare la superfice superiore alla fine. Quando il tutto è omogeneo aggiungere il latte a filo. Frullare bene il tutto ed unire il liquore, il limone, l’arancio e la cannella. In un’altra ciotola montare le chiare d’uovo ed incorporare al composto precedentemente preparato con delicatezza per non farle smontare. Aggiungere 700 gr di farina seguitando a mescolare, sempre dal basso verso l’alto.
2° fase – Per la preparazione del lievito intiepidire un bicchiere grande di acqua e sciogliervi il lievito di birra, il sale e la farina restante; amalgamare e controllare che presenti una consistenza quasi elastica e molto molle.

Mettiamo il nostro impasto a lievitare per circa 15 minuti.

Facciamo attenzione che non passi di lievitazione e dopo 15 minuti uniamo i due composti ottenuti nella 1° e nella 2° fase. Amalgamiamo il tutto lavorando ulteriormente per altri 10 minuti e contestualmente accendiamo il forno. Occorre preparare il forno in modalità statica ad una temperatura di 170-180° C.

Nel frattempo prepariamo due casseruole strette, con il fondo imburrato e spolverato di pan grattato fine. Versiamo il nostro composto nei contenitori per la cottura, distribuendo il tutto egualmente nelle due casseruole.

Spennelliamo la superfice con il tuorlo rimasto da parte (se lo abbiamo usato possiamo prendere il tuorlo di un altro uovo o tralasciare questa parte).

Mettiamo in forno per circa 1 ora e mezzo. La parte superiore diventerà scura.

Scopri la ricetta per la pizza di Pasqua al formaggio

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Pizza dolce o salata presso Norcineria Laudani


Pizza di Pasqua al formaggio

colazione di pasqua con pizza al formaggio

Pizza di Pasqua o torta al formaggio o crescia brusca, tanti nomi per dei prodotti semplici: un prodotto da forno con all’interno il formaggio, sia il formaggio di pecora (il pecorino), sia il formaggio di mucca (il Parmigiano).

Dopo il periodo di quaresima, i 40 giorni che precedono la Pasqua, c’è bisogno di energie e la pizza di Pasqua al formaggio è il nostro “alimento preferito” per il giorno di Pasqua.

In Umbria è considerato un prodotto agroalimentare tradizionale con il nome di TORTA AL FORMAGGIO o DI PASQUA.

La tradizione vuole che, durante la mattina della Pasqua, quando si interrompe il digiuno della quaresima, ci si possa ritrovare tutti insieme per un momento conviviale in famiglia.

La tradizione del centro Italia (principalmente Umbria e Marche), vuole ricordare come la mattina di Pasqua si tagliavano i salumi prodotti a gennaio, quando si ammazzava il maiale, e, con l’arrivo della primavera, c’era la possibilità di mangiare altri prodotti facilmente reperibili.

La tavola dei contadini e delle loro famiglie, quindi, in questa giornata di festa si “apriva” con salame, coppa (chiamata anche lonza o capocollo), uova fresche sode, la coratina d’agnello e, per non farci mancare nulla, anche un buon bicchiere di vino.

La voce di popolo ci dice che “la CRESCIA BRUSCA” viene dalle Marche

La tradizione vuole che la pizza di Pasqua sia stata preparata per la prima volta nel Medioevo dalle suore del monastero delle Clarisse di Santa Maria Maddalena a Serra de ‘Conti vicino ad Ancona. Il nome crescia (con il quale è conosciuta in tutto il territorio marchigiano) si riferisce alla “crescita” (it. “Crescita”), cioè la crescita dell’impasto dovuta al processo di lievitazione durante la cottura. La prima menzione della preparazione della crescia di Pasqua si trova in un libro di cucina scritto dalle suore e risalente al 1848, intitolato Memorie delle cresce di Pasqua fatte nel 1848 e, più tardi, in un anonimo ricettario di Loreto del 1864 intitolato Il cuoco delle Marche.

La pasta lievitata (la crescia) veniva messa in forno per cuocerla bene (brusca).

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Difficoltà di svolgimento:

Media

Tempi di preparazione:

40 minuti
+ 4h di lievitazione
+ 90 minuti di cottura

Ingredienti per la pizza di Pasqua

  • 400 g di farina
  • 100 g di pecorino grattugiato
  • 100 g di parmigiano grattugiato
  • 6 uova
  • 20 g di lievito di birra
  • 100 ml di olio extra vergine di oliva
  • sale

Preparazione della pizza di Pasqua al formaggio:

Prepariamo per prima cosa il nostro impasto di lievito: su di una spianatoia impastiamo energicamente la farina sistemata a fontana con il lievito di birra sciolto in poca acqua tiepida.

Una volta raggiunta una buona consistenza (deve fare delle piccole bollicine), sistemarlo in una terrina infarinata e porlo a lievitare in un luogo tiepido per circa 2 ore.

Mentre l’impasto lievita separiamo le chiare dai tuorli delle uova e, in una terrina, montiamo le uova con il formaggio grattugiato e l’olio.

Quando il composto di olio e formaggio sarà omogeneo, lasciamolo riposare e attendiamo il tempo di lievitazione dell’impasto principale.

Trascorsi i tempi di lievitazione riprendiamo l’impasto di lievito e rilavoriamolo ancora un po’, aggiungendoci poi il composto di uova. Versare il tutto in una teglia di alluminio dai bordi alti, precedentemente imburrata e ricoperta di pangrattato. Lasciare l’impasto così sistemato a lievitare in luogo tiepido ancora per un paio d’ore, dopodiché infornare a 160º per un’ora e mezzo.

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La lenta, la zuppa di lenticchie

In questa pagina vi spiegheremo come preparare la lenta, cioè la zuppa di lenticchie. A differenza del nome questo prodotto non necessita di una lenta cottura, come siamo abituati a pensare con le pentole “slow cooker crock pot“, il nome deriva principalmente dal fatto che la zuppa deve essere “lenta”, cioè acquosa. Si tratta di una ricetta che viene dalla tradizione contadina ed è fatta di ingredienti poveri, provenienti dalla terra e dalla dispensa.

Ingredienti per la lenta

  • Lenticchie (circa 60 g a persona),
  • aglio,
  • sedano,
  • sale,
  • olio di oliva,
  • pane raffermo

Prima di tutto lavare le lenticchie e fare una pulizia a vista per rimuovere eventuali impurità.

Versare in un tegame di coccio (se non è disponibile va bene anche una pentola standard ma fate attenzione a non far attaccare durante la cottura) le lenticchie, l’aglio, il sedano e acqua in quantità sufficiente per far cuocere le lenticchie.

Accendere a fuoco medio e tenere in cottura finché le lenticchie non saranno cotte, se necessario aggiungere altra acqua.

Le lenticchie normalmente si cuociono in 20-30 minuti

ciotola lenticchia per zuppa lenta di lenticchie
lenticchia di montagna

A cottura ultimata aggiungere un filo d’olio e un pizzico di sale.

Servire la zuppa in un piatto fondo, o ancor meglio un piccolo tegame, dove avrete predisposto un po’ di pane raffermo tagliato a tocchetti.

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Crostata di Lenticchie di Castelluccio

crostata di lenticchie dolce di Norcia con ricotta

Chi l’ha detto che con i legumi si fanno solo prodotti “salati”? Qui ti facciamo vedere la preparazione per la crostata di lenticchie, e per l’occasione abbiamo scelto le Lenticchie IGP di Castelluccio di Norcia.

crostata di lenticchie dolce di Norcia con ricotta
Crostata di Lenticchie di Castelluccio con ricotta

DIFFICOLTA’:

media

TEMPI:

1 ora e 45 minuti

INGREDIENTI:

– 1 panetto di pasta frolla
– 380 gr ricotta fresca
– 380 gr zucchero
– 5 uova
– 260 gr lenticchie di Castelluccio IGP
– 1 bicchierino amaro al tartufo
– scorza grattuggiata di un limone
– 1 l di latte fresco
– 1 stecca cannella

Fasi preliminari

Anche se le lenticchie di Castelluccio non necessitano di ammollo, in questo caso, l’uso del latte renderà naturalmente più morbide, e adatte alla ricetta, le nostre lenticchie. La sera precedente alla preparazione della crostata lavare le lenticchie e metterle a bagno nel latte con la stecca di cannella e metà della buccia grattuggiata di un limone. Il nostro legume si aromatizzerà in maniera molto delicata.

Preparazione della crostata di lenticchie

Parliamo della preparazione vera e propria. Prima di tutto andiamo a prendere il composto delle nostre lenticchie con il latte e rimuoviamo la stecca di cannella.

Versiamo tutto il composto (incluso il latte con cui erano in ammollo) in una pentola abbastanza capiente per procedere alla cottura. Accendiamo a fuoco medio e teniamole in cottura per almeno 20 minuti. Se il latte, in cottura termina, aggiungerne un bicchiere alla volta finché le lenticchie non saranno cotte.

Intanto, in una terrina, mantecare la ricotta con lo zucchero fino a raggiungere una composizione cremosa. Aggiungiamo i tuorli, uno per volta, le lenticchie, l’altra metà della scorza grattugiata e l’amaro. Mescoliamo bene il tutto finché il composto non diventa omogeneo.

Accendere il forno a 140° C e disponiamo la carta da forno per bene in una teglia oppure cospargiamo con attenzione sia i bordi che il fondo di una teglia con burro e farina.

In un’ulteriore terrina montiamo a neve gli albumi d’uovo insieme ad un pizzico di sale e ad un cucchiaio di acqua tiepida.

Foderiamo la teglia con la nostra pasta frolla.

Aggiungiamo gli albumi montati al composto di ricotta, facendo bene attenzione a non smontare le chiare.

Versare il ripieno e ricoprire con striscie di pasta frolla a modo di crostata.

Inforniamo per circa un’ora e cuociamo finché la frolla non si dora alla perfezione. L’interno deve rimanere cremoso.

La crostata di lenticchie va servita come una normale crostata, vi consigliamo di conservarla in frigorifero e servirla a temperatura ambiente.

Vuoi maggiori informazioni sulle lenticchie? Scopri tutto nella pagina di ProdottiDiNorcia.it che descrive al meglio questo SUPER LEGUME

crostata di lenticchie dolce di Norcia con ricotta
Crostata di Lenticchie di Castelluccio con ricotta

Zuppa di cicerchia con guanciale

Per la preparazione della zuppa di cicerchia useremo la cicerchia Umbra, che fa parte dei prodotti agroalimentari tradizionali della cucina italiana e nello specifico del territorio dell’Umbria (PAT Umbria). Per chi non conosce la cicerchia possiamo definirla semplicemente come un legume e viene definito anche “il pisello d’India”. Questo prodotto nel medioevo caratterizzava l’alimentazione principale nei periodi di carestia, portando anche disordini alimentari, ma come per tutti i prodotti, un consumo occasionale produce solo effetti positivi.

Occorre tenere in ammollo le cicerchie per un minimo di 12 ore, noi consigliamo di tenerle in ammollo per 24 ore.

Tempo di preparazione

20 minuti + il tempo di ammollo.

Ingredienti per 4 persone

Preparazione della zuppa di cicerchie

Mettere in ammollo le cicerchie 24 ore in un contenitore con abbondante acqua e, almeno ogni 8 ore, cambiare l’acqua.

Prendiamo una pentola a pressione e mettiamo le nostre cicerchie in cottura aggiungendo abbastanza acqua per evitare di far bruciare il contenuto. Cuociamole per circa 15 minuti e verifichiamo se sono pronte.

Nel frattempo, mentre si cuociono le nostre cicerchie, prepariamo il nostro condimento.

In una pentola, con un filo d’olio, aggiungiamo cipolla, carota e sedano tritati e mettiamo a soffriggere con lo spicchio d’aglio.

Appena l’aglio si dorerà rimuoviamolo e abbassiamo il fuoco. Aggiungiamo il nostro guanciale tagliato a fettine sottili e mettiamolo in cottura. Dopo 3-4 minuti aggiungiamo il vino bianco, almeno per altri 2-3 minuti.

A questo punto aggiungiamo le nostre cicerchie cotte, un rametto di rosmarino e aggiustiamo di sale, lasciando in pentola per giusto 2-3 minuti. Se necessario aggiungere un po’ di acqua di cottura della cicerchia.

Servire il piatto caldo aggiungendo un filo d’olio direttamente sul piatto.

Buon appetito.

Guarda anche questa zuppa con la cicerchia decorticata


Scopri tanti altri piatti invernali con prodotti agricoli, insieme anche a tutte le nostre ricette per preparare ottime zuppe.


Pasta alla Norcina

La pasta alla Norcina esiste in tante versioni, il nome di Norcia è sinonimo di tanti prodotti locali, c’è il formaggio, il tartufo, i legumi… e ovviamente i salumi.

Alcuni, per esempio, propongono la pasta alla Norcina anche con il sugo di pomodoro…

Diciamo che le varie ricette della Norcina possono essere con:

  • salsiccia e ricotta
  • panna, tartufo e salsiccia
  • con o senza la cipolla
  • altri creano un condimento con salsiccia, funghi, panna e pomodoro

Quindi appuriamo che la salsiccia è sempre presente e serve un ingrediente a base di latte come la ricotta o la panna.

Andiamo a preparare quindi la nostra Norcina di base e poi inviateci le vostre gustose alternative.

ingredienti base per la pasta alla norcina

Porzioni per 4 persone

  • Salsiccia, circa 200 grammi 
  • Ricotta fresca appena fatta il più possibile pannosa, circa 200 grammi 
  • 2 cucchiai di parmigiano grattuggiato
  • Rigatoni, circa 320 grammi 
  • Poco più di mezzo bicchiere di vino bianco
  • Pepe macinato fresco
  • Olio per cuocere la salsiccia
  • Sale per l’acqua
FOTO DI ARCHIVIO – fatta con panna e non con ricotta

Preparazione

Mettiamo a bollire l’acqua in una pentola abbastanza capiente per la nostra pasta e, non appena inizia a bollire, aggiungiamo il sale.

Mentre la pasta cuoce prepariamo una padella con un filo d’olio e aggiungiamo la nostra salsiccia spezzettata. Facciamo rosolare a fuoco medio e aggiungiamo il vino per sfumare il tutto.

Nel frattempo sistemiamo in un contenitore la nostra ricotta con il parmigiano e mescoliamo il tutto per mantecare la ricotta. Terminata la cottura delle salsicce spengiamo la fiamma e versiamo la ricotta con il parmigiano in padella, mescolando per amalgamare.

Ultimo passaggio per la preparazione della pasta alla norcina

Non appena la pasta è pronta scoliamola e passiamo rapidamente il contenuto nella padella insieme a salsiccia ricotta.

Se vediamo che il nostro condimento non è cremoso aggiungiamo un cucchiaio di acqua di cottura.

Saltiamo in padella il tutto a fuoco alto per circa un minuto, impiattiamo e serviamo il nostro piatto di pasta alla norcina caldo.

Ti consigliamo di dare uno sguardo a questo sito web per trovare tante materie prime direttamente da Norcia: PRODOTTI DI NORCIA.IT

Prova anche la pasta del Ristorante Trattoria dei Priori: i TORTELLINI ALLA MODA DI NORCIA


Come fare la zuppa di Roveja

gustosa zuppa di roveja

Se cercate un sapore contadino e tradizionale del nostro appennino puoi provare la ZUPPA DI ROVEJA, una minestra molto gustosa realizzata con un legume antico. La roveja è un pisello selvatico che è stato coltivato in maniera continuativa per secoli negli altipiani del centro Italia e, nello specifico della Valnerina. Questo prodotto è un legume e come tale è possibile realizzare delle ricette adatte anche ai ceci o simili.

Prima di tutto c’è da ricordare che, a differenza degli altri legumi, la ROVEJA è un prodotto che tende a rimanere più duro (con una buccia spessa) e richiede un ammollo di almeno 12 ore.

La ricetta più utilizzata nella tradizione locale rimane comunque la zuppa con verdure, pasta e la roveja integrale.

Scopri una ricetta per una gustosa zuppa di Roveja

Ingredienti:

Preparazione della zuppa di roveja

Il primo passaggio è quello di mettere a mollo la Roveja per dodici ore, una volta trascorso questo periodo si deve scolare e sciacquare la Roveja e metterla a sgocciolare. Successivamente si deve preparare il soffritto e una volta pronto si deve versare in una pentola con l’olio e una volta pronto si deve versare la Roveja, a questo punto si deve aggiungere l’acqua, il sale e il pepe e mescolare.

Dopo aver fatto cuocere il tutto a fiamma media per 60 minuti, qualche minuto prima della fine della cottura si deve inserire la minestra. A questo punto il nostro piatto è pronto.

Scopri le proprietà della roveja nel sito web prodottidinorcia.it

Sempre con la roveja si può realizzare anche la farecchiata, in quest’ultimo caso va utilizzata la farina di roveja e non il prodotto integro.