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Le fettuccine con il tartufo di Norcia

fettuccine con il tartufo

Ci sono sempre mille versioni su come e dove si dovrebbero mettere tutti gli ingredienti per una buona pasta al tartufo… qui possiamo farti vedere la nostra versione per le fettuccine con il tartufo di Norcia

Per un gusto sopraffino provale con il tartufo nero invernale di Norcia

Gli ingredienti per realizzare le fettuccine con il tartufo estivo di Norcia

  • Pasta all’uovo, meglio la pasta fresca ma va benissimo anche quella secca, purché sia all’uovo: mi raccomando fettuccine, tagliatelle o pappardelle, quello che preferite.
  • circa 90 g a persona se secca, circa 120 g a persona se fresca
  • olio EVO
  • uno specchio di aglio
  • e ovviamente il nostro immancabile tartufo 30 g a persona

lavorazione iniziale del tartufo

Prima di tutto occorre lavare accuratamente il tartufo, potrebbe contenere ancora piccole tracce di terra.
Asciughiamo benissimo il tartufo, occorre portarlo nella nostra preparazione assolutamente asciutto.
Grattugiamolo e facciamo attenzione a non sprecare nulla.

la preparazione dell’olio

Prendiamo il nostro spicchio di aglio e tagliamolo a metà e insaporiamo la nostra padella cospargendola con un filo di olio e utilizzando l’aglio appena tagliato.
A questo punto copriamo l’aglio con un buon quantitativo di olio, portiamolo a riscaldare e non appena vediamo che l’aglio cambia colore, immediatamente, togliamo l’aglio. Avrà aromatizzato correttamente il nostro condimento.

la pasta

A questo punto facciamo freddare l’olio e mettiamo a bollire l’acqua aggiungiamo il sale e subito dopo la pasta.

la parte più importante

Mentre le fettuccine cuociono sversiamo il tartufo grattugiato nel nostro olio (a fuoco spento), ormai a temperatura ambiente.
Non dimentichiamoci di mescolare le fettuccine occasionalmente.

l’ultimo passaggio

A questo punto nella nostra maxi padella (dobbiamo prenderla abbastanza grande) sversiamo le fettuccine dopo averle fatte sgocciolare.

Insaponiamo il tutto lasciandolo cuocere qualche minuto nella padella e permettendo alle fettuccine di assorbire il sapore dall’Olio con il tartufo.

le nostre fettuccine con il tartufo di Norcia

fettuccine con il tartufo

Il risultato è spettacolare ma se aggiungete anche un po’ di tartufo grattugiato sopra il piatto sarà perfetto.

Il tutto è assolutamente da gustare finché è caldo.

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Guarda il video delle fettuccine con il tartufo

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Se vuoi acquistare il tartufo intero dai uno sguardo a questa pagina


Tortelli alla moda di Norcia con panna, salsiccia e tartufo nero

Oggi vi descriviamo un piatto speciale, ricco e gustoso, realizzato con panna, salsiccia e tartufo, un piatto originale delle tradizione di Norcia, dove (come sempre) la qualità della materia prima è IMPORTANTISSIMA.

Scopri come realizzare un ottimo piatto, gustoso e ricco di sapore. Si consiglia di utilizzare pasta fresca e tartufo fresco, ma si può realizzare anche con il tartufo intero in barattolo, se utilizzate una salsa consigliamo di verificare il gusto della stessa.

DIFFICOLTA’

Facile

TEMPI

30 minuti

INGREDIENTI

  • tortellini
  • panna
  • salsiccia
  • tartufo nero (condito con olio, aglio, sale e pepe)
  • 1/2 tuorlo d’uovo a porzione
  • olio extra vergine di oliva
  • sale
  • pepe
tartufo e salsiccia da Norcia

PREPARAZIONE

In una padella far cuocere la salsiccia con un filo d’olio.

Aggiungere la panna, poi spegnere il fuoco e mescolare alla salsa, una volta freddata, l’uovo e il tartufo. Salare e pepare.

Cuocere i tortellini in abbondante acqua salata, colare e far saltare nella padella della salsa fatta con panna, salsiccia e tartufi. Servire caldo.

Il sapore del tartufo e viene esaltato dalla crema fatta con la panna, salsiccia e tartufo. Vuoi gustare questo piatto in un ristorante? Vi consigliamo La Trattoria dei Priori! Provatela e taggateci nella vostra foto su Intagram @RicettaOnLine


Ricetta della FARRECCHIATA di Norcia (vellutata di Roveja)

La Roveja (Pisum Arvensis) non è altro che il pisello selvatico che spontaneamente nasceva in mezzo alla lenticchia e dopo la setacciatura si macinava per ottenerne una farina. Farina che era la base di questa “polentina” o per meglio dire vellutata di Roveja.

farecchiata farina di roveja nel piatto con alici farrecchiata

Ingredienti

Dosi per 4 persone

Preparazione

Mettere a bollire un litro di acqua e quindi salarla.
Immettere e mescolare la farina di Roveja (250 gr.)
Continuare a mescolare e lasciare bollire
Quando la crema ha raggiunto una certa densità spegnere e preparare i piatti. Condire sopra con un filo do Olio Extra Vergine
dove precedentemente vi è stato fatto soffriggere uno spicchio di aglio e fatte sciogliere 2/3 filetti di acciughe. L’aglio si butta le acciughe si sciolgono nell’olio e quindi il risultato si usa per condire la vellutata di roveja.

Un cucchiaio e buon appetito.

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Scopri tanti altri piatti invernali con prodotti agricoli, insieme anche a tutte le nostre ricette per preparare ottime polente.

Guarda tutte le ricette fatte con le roveja

Guarda la ricetta della farecchiata vegana


Ciambella con lenticchie e ricotta

ciambella con lenticchia ricotta

Oggi ti indichiamo come puoi preparare un’ottimo dolce utilizzando tanti prodotti a Km0 (se vai a Norcia) o comunque speciali se riesci a trovarli nel suo aliminari di fiducia. Cosa ti occorre di così speciale? La ricotta fresca di pecora (e puoi trovarla dal tuo contadino di fiducia o puoi comprarla dall’azienda agricola Brandimarte che può anche spedire online la ricotta fresca appena prodotta).

Sperimentando in cucina!!! Ciambella con farina di lenticchia e ricotta di pecora

Ingredienti:

Prepariamo la ciambella con lenticchie e ricotta

La procedura di realizzazione è molto semplice: prima di tutto setacciamo la farina di grano tenero e la farina di lenticchia, aggiungiamo la bustina di lievito in polvere e mescoliamo insieme lo zucchero.

Separiamo i tuorli dalle chiare e aggiungiamo i tuorli al latte, versiamo il latte con il rosso delle uova alla farina e mescoliamo attentamente affinché non si creino dei grumi.

In un tegamino facciamo sogliere il burro e versiamolo una volta fuso nel nostro impasto.

Mantechiamo la ricotta e aggiungiamo quindi la crema ottenuta al nostro impasto e versiamo quindi anche la scorza di limone. Come ultimo passaggio montiamo la chiare delle uova a neve e, con una spatola di legno mescoliamo il nostro impasto per ottenere una crema omogenea.

Accendiamo il forno in modalità statica e portiamolo a 180°, inforniamo e cuociamo finché il nostro dolce non risulterà pronto con “la prova dello stecchino”.

Con questo dolce avrai la merenda perfetta per il pomeriggio o l’accompagnamento perfetto per la prima colazione. Se vuoi provare un dolce più cioccolatoso prova ad esempio il Plumcake con ricotta e cioccolato.

Come si fa la ricotta a Norcia in un video!

Scopri alri

Se invece cerchi altri prodotti (non dolci) con la ricotta di Norcia prova gli STRANGOZZI CON LA RICOTTA SALATA


Insalata estiva di farro (con ingredienti)

Quando arriva l’estate abbiamo sempre voglia di provare ricette leggere e qui vi proponiamo l’insalata estiva di farro e vi inseriamo tutti gli ingredienti base.

Se cerchi una ricetta estiva da portare in campeggio o per una giornata al mare… pensa all’insalata di farro!

Con una borsa frigo questa ricetta è l’ideale per le calde giornate estive e se fai un un picnic in montagna probabilmente non serve neanche la borsa refrigerata. Hai già provato questa ricetta o una sua variante? Dicci cosa ne pensi su Instagram: tagga @ricettaonline e vediamo cosa hai preparato!

Qui la preparazione per la ricetta realizzata dall’azienda agricola Brandimarte Maurizio

Insalata di farro: ingredienti

Di seguito la lista degli ingredienti per la preparazione del piatto per 4 persone

Preparazione

Prima di tutto occorre lavare in abbondante acqua fredda il farro perlato. Mettiamo il farro in una pentola con circa 2 litri d’acqua e cuociamolo portando in ebollizione l’acqua per almeno 20 minuti.

Scoliamo il farro, aggiungiamo un filo d’olio, mescoliamo e attendiamo che si freddi.

Mentre si cuoce il farro andiamo a preparare le verdure: tagliamo i pomodori a dadini e in una ciotola aggiungiamo rucola, mais e condiamo con un filo d’olio e il sale.

Una volta che il farro bollito si è freddato uniamo il tutto, mescoliamo e serviamo.

Il piatto si conserva benissimo per qualche ora ma è bene conservarlo sempre a temperature tra i 4° e 8° C.

In questa insalata risultano perfetti anche altri ingredienti come le carote tagliate alla julienne o anche il formaggio primo sale.
Utilizzate tutta la vostra fantasia aggiungendo tutti gli ingredienti che più gradite

Guarda tutte le altre ricette preparate con il FARRO


Scopri tanti altri piatti estivi e pietanze fredde, insieme anche a delle nostre ricette realizzate con cereali.


Risotto al Tartufo Nero

Risotto al tartufo nero

Il risotto nasce come piatto povero e trova le sue origini nel nord Italia. Il tartufo era un prodotto a cui i contadini non davano peso fino a 50 anni fa. Ora insieme, il risotto al tartufo nero, è diventato un prodotto di eccellenza e di qualità.

Nonostante le origini povere di questi ingredienti, nel corso degli anni, si è andata a creare una passione e si è andato ad affinare il gusto per il buono della tavola e il risotto è diventato meritatamente parte della tradizione culinaria nazionale. Quando poi si parla di risotto al tartufo si parla di una “leccornia”.

Attenzione, non usare salse tartufate se non vuoi avere un sapore completamente differente dall’originale.

In questo piatto due ingredienti provenienti originariamente da zone diverse d’Italia si incontrano creando un mix che sarà sicuramente apprezzato da chi ama il gusto delicato del tartufo nero.
Il risotto al tartufo nero è un piatto elegante e raffinato, dotato di un profumo e un sapore unico nel suo genere che verrà apprezzato dai palati più esigenti e ricercati.

Ingredienti

  • 320gr di riso
  • 1 scalogno
  • 50gr di parmigiano reggiano
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • Tartufo nero di Norcia
  • 50gr di burro
  • Sale q.b.
  • Pepe nero q.b.

Preparazione

Pulite il tartufo spazzolandolo molto bene, sciacquatelo sotto acqua corrente e asciugatelo subito.
Con un affetta tartufi tagliate delle sottili rondelline di tartufo e tenetele da parte.
Grattugiate il resto del tartufo e mettetelo in un pentolino insieme a 40gr di burro, portate sul fuoco e, a fiamma dolce, fondete il burro, mescolando otterrete una “crema” aromatica che dovrà essere aggiunta al risotto in mantecatura.
Affettate finemente lo scalogno e fatelo rosolare per 2-3 minuti nel restante burro in una casseruola.
Salate, pepate e aggiungete il riso.
Fatelo tostare per 3 minuti a fuoco vivace poi bagnatelo con il vino e fate evaporare.

Bagnate con un paio di mestoli di brodo caldo e cuocete il risotto al dente per 10 minuti esatti, mescolando spesso e aggiungendo via via il brodo in modo che rimanga sempre molto morbido

Spegnete la fiamma, aggiungete il parmigiano e la crema di burro e tartufo preparata in precedenza: mantecate, coprite con il coperchio e fate riposare 5 minuti.
Servite il risotto caldo e morbido decorando ogni piatto con 4 fette di tartufo.

Consigli

Per scoprire come si fa la cava del tartufo nero di Norcia guardate questo video dove troverete, oltre al tartufo, molti altri consigli locali: clicca qui
Se cerchi altri piatti a base di riso e prodotti locali da proporre ai tuoi amici e alla tua famiglia, clicca qui dove troverai numerose ricette


Insalata di roveja e pecorino

Vuoi stupire amici e parenti con una ricetta insolita? Ti proponiamo l’insalata di roveja e pecorino!

Il suo “trucco” consiste nel prendere un legume quasi scomparso, inesistente nella grande distribuzione, soprattutto fino a qualche anno fa, e una ricetta insolita. Una delle ricette estive più ricercate è quella della roveja, però, vedi, è un prodotto particolare che di solito non si trova e a Norcia puoi trovare la media coltivata presso i campi di Castelluccio. Normalmente la roveja si prepara con ricette calde e invernali, oppure si trasforma in farina per creare la farecchiata. Qui invece ti proponiamo una gustosa alternativa estiva.

Una ricetta estiva con la roveja può essere realizzata con questa insalata fresca e assolutamente personalizzabile, con le verdure che preferiamo e un buon pecorino, ovviamente tutto made in Norcia.

Ingredienti dell’insalata di roveja per 2 persone

Preparazione

Il primo passaggio è tenere la roveja in ammollo per almeno 8 ore, puoi tenerla anche 12 ore, non è assolutamente un problema, quindi se la metti a mollo la sera prima di andare a dormire per l’ora giusta per il pranzo sarà pronta.

Dopo aver tenuto in ammollo la nostra roveja secca dobbiamo metterla in cottura per circa 20 minuti se utilizziamo una pentola a pressione o almeno quaranta minuti con la pentola classica. Per la cottura della roveja aggiungiamo un pugno di sale.

Mentre lessiamo la nostra roveja dobbiamo preparare il condimento per l’insalata fresca. Prima di tutto selezioniamo le verdure che vogliamo utilizzare e tagliamole a striscioline di circa mezzo centimetro. Tra le verdure e gli ortaggi che vi consigliamo, ci sono i peperoni, la cipolla, i pomodorini, le carote e le zucchine. Se volete dare un tocco ancora più particolare potete aggiungere anche sedano e finocchio.

Una volta selezionate tutte queste verdure saltiamole in padella con un filo d’olio, un pizzico di sale e facciamo attenzione a cuocerle delicatamente senza bruciare nulla.

Al termine della cottura della roveja scoliamola e attendiamo che la stessa si freddi.

Uniamo quindi il nostro pisello selvatico alle verdure tagliate e saltate in padella, aggiungiamo qualche cubetto di pecorino stagionato e il nostro piatto estivo sarà pronto, leggero e davvero gustoso.

Scopri il pecorino, con il gusto di una volta.


Pasta con Ciauscolo

La pasta con ciauscolo è un primo piatto molto semplice, veloce e perfetto! La preparazione richiede  pochissimi ingredienti: una pasta di grano duro, un filo d’olio, un po’ di ciauscolo e del Varnelli per sfumare il tutto.

Prima di tutto, se non sai dove prendere il Ciauscolo IGP, quello vero, ti consigliamo di acquistarlo dalla Norcineria che si trova sul territorio: qui puoi trovare il Ciauscolo IGP dalla Norcineria Felici

Il Ciauscolo IGP è un prodotto protetto dal consorzio (qui tutti i documenti riguardanti la documentazione tecnica e la produzione) e per questo la produzione è limitata a determinate aree ma può essere tranquillamente acquistato on-line. Cercalo tra i prodotti in vendita nelle Norcinerie che si trovano ai confini tra le Marche e l’Umbria, la zona dove è nata la Norcineria.

Preparare la pasta con ciauscolo e…

La preparazione della ricetta richiede pochi e semplici passaggi, che vengono eseguiti in maniera automatica per tutti coloro che sono abituati a preparare primi gustosi. Ma quale ingredienti aggiungere al ciauscolo? La curiosità in cucina è la chiave per il successo e quindi vi suggeriamo di PROVARE, variegare le vostre ricette!

L’unico consiglio che ci sentiamo di dare è: cuocete il condimento a fiamma molto bassa, la carne non deve friggere.

Ingredienti per 4 persone

  • 280 g di pasta di grano duro (le mezze maniche sono perfette)
  • 4 cucchiai di olio EVO
  • 80 g di ciauscolo IGP
  • 40ml di Varnelli
  • sale grosso per la cottura della pasta

Preparazione

Prima di tutto occorre mettere a bollire in una pentola circa 2-3 litri d’acqua e una volta che l’acqua bolle ci aggiungiamo il sale. Consideriamo che il condimento risulterà ben saporito, quindi aggiungiamo solo un “piccolo pugno” di sale. Subito dopo mettiamo le nostre mezze maniche e calcoliamo il tempo di cottura.

Mentre la pasta è in cottura prepariamo il nostro condimento. In una padella bassa versiamo l’olio e il ciauscolo a pezzetti da circa 1 cm, accendiamo il fuoco a fiamma bassa. Se usiamo una piastra ad induzione mettiamola al valore più basso. Non appena vediamo che l’olio è caldo e che i pezzetti di carne iniziano a soffriggere, aggiungiamo il bicchierino di Varnelli.

Teniamo il condimento sempre sul fuoco e aggiungiamo un mestolo di acqua di cottura della pasta: non deve mai asciugarsi. Mentre si cuoce a fuoco lento usiamo un cucchiaio di legno per sminuzzare i pezzi del salame. Grazie ai grassi presenti nell’insaccato e grazie all’amido dell’acqua di cottura della pasta si creerà una deliziosa cremina.

A questo punto scoliamo la pasta al dente e trasferiamoli nella padella di cottura del soffritto, facendo attenzione a lasciare un po’ di acqua di cottura.

Saltiamo la pasta nella padella e aspettiamo che il condimento si leghi al meglio alla pasta di grano duro. Se, nel frattempo, si asciuga troppo il condimento, aggiungiamo qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta.

Servite la pasta con il ciauscolo calda e sarà un successo assicurato!

Vuoi scoprire di più sul salame spalmabile più apprezzato? Qui trovi qualche info sul salame cremoso per eccellenza.

Dove trovare il ciauscolo online

Questo insaccato è una vera prelibatezza: morbido, delicato e dal sapore leggermente speziato, è ottimo spalmato su crostini di pane caldo e ben si presta anche ad essere usato per condire la pasta.

Come anticipato questo salume morbido è alla base della ricetta ed è un IGP, quindi una zona limitata geograficamente ma grazie alle spedizioni online reperibile in tutta Italia.

Ciauscolo IGP da Norcia dalla Norcineria Felici


Piccoli muffin al formaggio

piccoli muffin al formaggio di Valeria

Cosa sono i muffin al formaggio per Norcia? Proviamo a spiegarlo facendo un passaggio indietro nel tempo. Durante il periodo pasquale sono molte le preparazioni culinarie nursine, tra cui spicca la “Pizza al formaggio“. In questa ricetta invece proviamo ad adattare il contenuto ad unarivisitazione in chiave moderna, per dare uno spazio per per un gustoso antipasto ad un pic-nic .

Ingredienti e strumenti necessari

Per la decorazione ci occorre uno stampino con il disegno dei fiori e:

  • una fetta di prosciutto cotto alta mezzo cm
  • una fetta Emmenthal alta mezzo cm
  • un pezzo di carota da tagliare sottile per fare il centro del nostro fiore

Per la cottura

  • stampo e pirottini in carta per piccoli muffin

Per l’impasto

  • 4 uova medie
  • 210 ml di latte intero
  • 110 ml di olio di semi
  • una presa di sale
  • se piace anche una presa di pepe
  • 400 g di farina di grano tenero 00
  • 20 g di pecorino grattugiato
  • 40 g di parmigiano grattugiato
  • 1 bustina di lievito istantaneo per salati
  • 50 g di Emmentahal ( o formaggio Groviera ) a dadini (si possono usare i pezzi avanzati dalla decorazione di formaggio)
  • Salame non troppo stagionato o mortadella a dadini, quanto basta per fare il ripieno (si può usare anche il prosciutto cotto se preferite fare i muffin leggermente meno calorici)

Ricetta dei “piccoli muffin al formaggio”

Procedimento: sbattere le uova, aggiungere la presa di sale e pepe, poi, continuando a mescolare, incorporare il latte, l’olio di semi, la farina setacciata con la bustina di lievito, il pecorino ed il parmigiano.

Al termine della lavorazione, solo per ultimo, aggiungiamo il formaggio a dadini.

Disporre l’impasto nei pirottini non fino all’orlo, tenete presente che lieviteranno, e all’interno mettere il salame o la mortadella a dadini. Sopra adagiamo i fiori di formaggio o prosciutto cotto e al centro “inseriamo” il pezzettino di carota.

Cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per 30 minuti circa, fare la prova stecchino perché ogni forno cuoce in modo diverso.

Lasciare freddare e gustare quando arrivano a temperatura ambiente.

Un po’ di curiosità da Norcia

Dall’antichità ad oggi abbiamo mantenuto la tradizione, per la mattina di Pasqua, di fare la colazione a base di uova sode oppure la frittata con la mentuccua selvatica raccolta lungo i margini delle stradine vicinali, accompagnata da coratella di agnello, pizza dolce di Pasqua con canditi ed uvetta (quella senza era consumata con i salumi) pizza al formaggio gustata con il salame corallina (un insaccato di maiale con i lardelli di grasso).
Alcuni giorni prima di Pasqua il parroco giungeva nelle case per la rituale benedizione, si preparavano anche le uova destinate alla maggior parte delle preparazioni pasquali, i salami ed anche una bottiglia di vino, poi si faceva benedire anche la stalla, fonte di sostentamento per tantissime famiglie.

Nelle case era tutto un fiorire di teglie grandi e piccole, impasti messi a lievitare al caldo, camini dei forni a legna accesi, massaie trafelate a sfornare pane ed infornare pizze dolci e al formaggio, anche adesso ma in chiave moderna.

I prodotti moderni: a volte più gustosi, a volte forse solo più standard!

La ricetta dei piccoli Muffin al Formaggio è stata preparata da: Territorio e cucina nursina di Valeria Jucci – La Cascina delle Viole

Guarda la ricetta nella pagina di @Norcia.PG


Torta di farina di mais Fioretto (farina di granturco)

Torta di farina di mais Fioretto (farina di granturco)

La Torta di farina di granturco è una delle ricette della cucina di Norcia, tramandate da generazioni, spesso in forma orale. Sono svariate le ricette e spesso si ritrovano nei paesi, ricette “vecchie” e fatte con ingredienti poveri. In questa torta nursina, chiamata “torta di granturco”, le dosi tramandate sono poco definite. Si parla di una torta impastata “ad occhiu” (ad occhio, senza dosi) e la ricetta è stata recuperata da Valeria che, parlando con la sig.ra Zara di Pie’ la Rocca (una piccola frazione del comune di Norcia), l’ha riportata alla luce.

Questa semplice torta veniva preparata nel periodo autunnale, con i prodotti che offriva il territorio, e solitamente si cuoceva infornandola dopo aver cotto il pane, nello stesso forno a legna, con il calore residuo.

Ingredienti

La ricetta, rivisitata in chiave moderna, si può preparare con queste dosi:

  • 2 uova,
  • 120 g di zucchero semolato,
  • 200 g di farina 00,
  • 100 g di farina di mais fine (Fioretto),
  • mezzo bicchiere di latte,
  • 100 g di burro a temperatura ambiente,
  • un pizzico di sale,
  • una bustina di lievito per dolci,
  • 80 g di noci,
  • 60 g di uvetta sultanina,
  • 1 mela tagliata a pezzetti

Preparazione della torta di farina di granturco

Prima di tutto dobbiamo preparare le noci e l’uvetta sultanina. Le prime vanno tritate, non polverizzate, va benissimo tritare le noci con un coltello su di un tagliere. Per preparare l’uvetta invece occorre tenerla in ammollo per almeno un quarto d’ora in acqua, successivamente sgoccioliamole e tamponiamole con un canovaccio per assorbire l’acqua sulla superficie.

Uniamo le due farine in un contenitore unico, dovranno essere mescolate insieme.

In una ciotola rompere le uova e mescolarle tramite uno sbattitore, aggiungiamo tutto lo zucchero aggiungendo un cucchiaio per volta e otteniamo così un composto spumoso e chiaro.

Continuando a mescolare aggiungiamo il latte e poi, con l’aiuto di un setaccio aggiungiamo la farina. Grazie al setaccio il composto si mescolerà al massimo evitando grumi e mischiando per bene le due farine.

Aggiungiamo al composto anche il pizzico di sale e la bustina di lievito per dolci.

Per terminare aggiungeremo il burro ammorbidito a pomata (ottimo se ci aiutiamo con una spatola per mantecarlo per bene, ma facciamo attenzione a non usare il burro fuso), e tutti gli altri ingredienti rimasti (uvetta e noci).

A questo punto non ci rimane che cuocerla. Dato che probabilmente non abbiamo un forno a legna, dove abbiamo precedentemente cotto il nostro pane, dobbiamo usare il nostro forno di casa.

Accertiamoci che il nostro forno sia stato pre-riscaldato a 180° e mettiamola in cottura per circa 35-40 minuti.

La cottura va fatta su di una tortiera imburrata con un lato di circa 20 cm di lato se quadrata o da circa 22 cm di diametro se tonda. Non dobbiamo usare un contenitore troppo piccolo, ricordiamo che il nostro impasto lieviterà.

Per essere sicuri della cottura del nostro impasto, dopo circa 35 minuti, consigliamo la prova stecchino per comprendere se l’interno è asciutto e ben cotto.

Decorare con zucchero a velo e gustare al meglio con una bella tisana calda!

La ricetta di questa pagina è stata preparata da: Territorio e cucina nursina di Valeria Jucci – La Cascina delle Viole

Guarda la ricetta nella pagina di @Norcia.PG