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Tortelli alla moda di Norcia con panna, salsiccia e tartufo nero

Oggi vi descriviamo un piatto speciale, ricco e gustoso, realizzato con panna, salsiccia e tartufo, un piatto originale delle tradizione di Norcia, dove (come sempre) la qualità della materia prima è IMPORTANTISSIMA.

Scopri come realizzare un ottimo piatto, gustoso e ricco di sapore. Si consiglia di utilizzare pasta fresca e tartufo fresco, ma si può realizzare anche con il tartufo intero in barattolo, se utilizzate una salsa consigliamo di verificare il gusto della stessa.

DIFFICOLTA’

Facile

TEMPI

30 minuti

INGREDIENTI

  • tortellini
  • panna
  • salsiccia
  • tartufo nero (condito con olio, aglio, sale e pepe)
  • 1/2 tuorlo d’uovo a porzione
  • olio extra vergine di oliva
  • sale
  • pepe
tartufo e salsiccia da Norcia

PREPARAZIONE

In una padella far cuocere la salsiccia con un filo d’olio.

Aggiungere la panna, poi spegnere il fuoco e mescolare alla salsa, una volta freddata, l’uovo e il tartufo. Salare e pepare.

Cuocere i tortellini in abbondante acqua salata, colare e far saltare nella padella della salsa fatta con panna, salsiccia e tartufi. Servire caldo.

Il sapore del tartufo e viene esaltato dalla crema fatta con la panna, salsiccia e tartufo. Vuoi gustare questo piatto in un ristorante? Vi consigliamo La Trattoria dei Priori! Provatela e taggateci nella vostra foto su Intagram @RicettaOnLine


Ricetta della FARRECCHIATA di Norcia (vellutata di Roveja)

La Roveja (Pisum Arvensis) non è altro che il Pisello selvatico che spontaneamente nasceva in mezzo alla lenticchia e dopo la setacciatura si macinava per ottenerne una farina. Farina che era la base di questa “polentina” o per meglio dire vellutata di Roveja.

Ricetta di Norcia Food

Ingredienti

Dosi per 4 persone
Ogni litro di acqua 250 gr. di Farina di Roveja
Olio do Oliva Extra Vergine
Spicchio di aglio (scamiciato)
Acciughe salate, spinate.

Preparazione

Mettere a bollire un litro di acqua e quindi salarla.
Immettere e mescolare la farina di Roveja (250 gr.)
Continuare a bollire sempre mescolando.
Quando la crema ha raggiunto una certa densità spegnere e preparare i piatti. Condire sopra con un filo do Olio Extra Vergine
dove precedentemente vi è stato fatto soffriggere uno spicchio di aglio e fatte sciogliere 2/3 filetti di acciughe. L’aglio si butta le acciughe si sciolgono nell’olio e quindi il risultato si usa per condire la vellutata di Roveja.

Un cucchiaio e buon appetito.

 

Il costo della Farina di Roveja da gr. 250 è di €. 4,50 a pacchetto sotto vuoto.

Per acquistare la Farina di Roveja contatta l’azienda:

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Strangozzi del Priore con trota, tartufo e porcini

Strangozzi con trota, tartufo e porcini

Una ricetta tipica di Norcia, un piatto di strangozzi che unisce il sapore della montagna (con funghi e tartufi), al sapore del fiume. Proprio in questo territorio c’è il fiume Nera che è perfetto per le trote.

Uniamo quindi il sapore delicato del piatto a base di pesce con il gusto robusto del tartufo e il sapore dei funghi porcini dei Monti Sibillini.

DIFFICOLTA’

facile

TEMPI

40 minuti

INGREDIENTI

  • strangozzi umbri
  • funghi porcini
  • tartufo nero
  • trota salmonata
  • olio extra vergine di oliva
  • sale
  • pepe
  • aglio
  • vino bianco per sfumare
  • pomodoro pelato

PREPARAZIONE

Tagliare la trota a pezzetti e farla cuocere in olio caldo con uno spicchio di aglio. Far sfumare un po’ di vino bianco. Aggiungere un pomodoro pelato tagliato a dadini e i funghi porcini. Salare e pepare. A fuoco far saltare gli strangozzi ed aggiungere un po’ di tartufo grattugiato.

Il tartufo grattuggiato è perfetto quando è fresco, ma se non è il periodo adatto può andar bene anche un po’ di tartufo in barattolo. Acquista il Tartufo di Norcia qui.

Non va assolutamente aggiunto del formaggio sopra, non è un piatto di pasta al pomodoro! Il sapore del tartufo e dei porcini è già esaltato dal gusto delicato della trota del Nera! Volete gustare questo piatto in un ristorante? Vi consigliamo La Trattoria dei Priori! Provatela e taggateci nella vostra foto su Intagram @RicettaOnLine


Risotto al Tartufo Nero

Risotto al tartufo nero

Il risotto nasce come piatto povero e trova le sue origini nel nord Italia. Nonostante questo, nel corso degli anni è diventato meritatamente parte della tradizione culinaria nazionale.

In questo piatto due ingredienti provenienti originariamente da zone diverse d’Italia si incontrano creando un mix che sarà sicuramente apprezzato da chi ama il gusto delicato del tartufo nero.
Il risotto al tartufo nero è un piatto elegante e raffinato, dotato di un profumo e un sapore unico nel suo genere che verrà apprezzato dai palati più esigenti e ricercati.

Ingredienti

  • 320gr di riso
  • 1 scalogno
  • 50gr di parmigiano reggiano
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • Tartufo nero di Norcia
  • 50gr di burro
  • Sale q.b.
  • Pepe nero q.b.

Preparazione

Pulite il tartufo spazzolandolo molto bene, sciacquatelo sotto acqua corrente e asciugatelo subito.
Con un affetta tartufi tagliate delle sottili rondelline di tartufo e tenetele da parte.
Grattugiate il resto del tartufo e mettetelo in un pentolino insieme a 40gr di burro, portate sul fuoco e, a fiamma dolce, fondete il burro, mescolando otterrete una “crema” aromatica che dovrà essere aggiunta al risotto in mantecatura.
Affettate finemente lo scalogno e fatelo rosolare per 2-3 minuti nel restante burro in una casseruola.
Salate, pepate e aggiungete il riso.
Fatelo tostare per 3 minuti a fuoco vivace poi bagnatelo con il vino e fate evaporare.

Bagnate con un paio di mestoli di brodo caldo e cuocete il risotto al dente per 10 minuti esatti, mescolando spesso e aggiungendo via via il brodo in modo che rimanga sempre molto morbido

Spegnete la fiamma, aggiungete il parmigiano e la crema di burro e tartufo preparata in precedenza: mantecate, coprite con il coperchio e fate riposare 5 minuti.
Servite il risotto caldo e morbido decorando ogni piatto con 4 fette di tartufo.

Consigli

Per acquistare del tartufo nero di Norcia visitate questo sito dove troverete, oltre al tartufo, molti altri prodotti locali: clicca qui
Se cerchi altri piatti a base di riso e prodotti locali da proporre ai tuoi amici e alla tua famiglia, clicca qui dove troverai numerose ricette


Scaloppine al tartufo

carne tartufo

Le scaloppine al tartufo nero di Norcia sono un piatto semplice da preparare e grazie al tartufo nero avranno un sapore delicato che conquisterà i vostri ospiti.

Ingredienti

  • 20gr di burro al tartufo
  • 3 cucchiai di farina
  • 8 scaloppine di Vitello
  • Marsala
  • Brodo q.b.
  • Tartufo nero di Norcia tagliato a fettine
  • Sale q.b.

Preparazione

Per preparare delle ottime scaloppine al tartufo nero iniziamo battendo leggermente la carne ed eliminando le eventuali parti grasse. Infariniamo abbondantemente le scaloppine, facendo in modo che la farina aderisca alla carne.
Facciamo sciogliere il burro in una padella, quindi rosoliamo le scaloppine a fuoco vivace.
Quando le scaloppine saranno rosolate, bagniamo il tutto con il marsala e lasciamo evaporare.
Ora aggiungiamo 100gr di brodo di carne e continuiamo la cottura. Grazie alla farina, si formerà un denso e appetitoso sughetto.
Ora aggiungiamo le fettine di tartufo, lasciando scaldare e amalgamare al resto degli ingredienti a fuoco lento.
Impiattate in piatti riscaldati e servite.

Consigli

Per realizzare questa ricetta, avrete bisogno di un ottimo tartufo nero di Norcia, il quale può essere acquistato nel link qui sotto insieme a dell’ottimo vino per accompagnare la pietanza:
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Dopo aver mangiato un ottimo secondo di carne al tartufo nero, non c’è niente di meglio che mangiare degli ottimi dolci, e cliccando in questo link troverete numerose idee per realizzare degli ottimi dolci.


Filetto di manzo al tartufo nero

Tartufo Nero

Il filetto di manzo al tartufo nero è un secondo piatto a base di tartufo nero di Norcia.
Il tartufo è un “fungo” che si sviluppa sottoterra, in simbiosi con alcune specie di alberi, come la quercia o il leccio, e viene recuperato grazie all’aiuto di cani debitamente addestrati che, sentendone l’intenso profumo, riescono ad individuarlo.

Differenza tra Tartufo nero invernale ed estivo

Il tartufo nero che andremo ad utilizzare ha due varianti: il tartufo nero pregiato, che viene raccolto nel periodo invernale, e il tartufo nero estivo, chiamato anche “scorzone”, che si raccoglie in estate.
Il tartufo nero pregiato al suo interno è di colore bruno con delle rade venature bianche e presenta un profumo pungente ed un sapore delicato; Quello estivo, invece, presenta all’interno un color nocciola con venature bianche, il profumo è più delicato e il sapore ricorda quello dei funghi porcini.

Se cerchi maggiori informazioni sulla differenza tra il tartufo nero invernale e quello estivo visita il sito di questa norcineria specializzata in tartufi .

Ingredienti

  • 800gr di filetto di manzo
  • Olio extravergine d’oliva
  • Tartufo nero di Norcia
  • Burro q.b.
  • Sale q.b.
  • Pepe nero q.b.

Preparazione

Il filetto è un taglio particolarmente apprezzato dagli amanti della carne e questo piatto è ottimo per una cena importante o un pasto in famiglia.
Per preparare un ottimo filetto di manzo al tartufo nero iniziamo scottando bene il filetto da entrambi i lati ma ricordiamoci che il suo interno deve rimanere ben rosato.
In una ciotolina facciamo stemperare dell’olio, il sale e il pepe.
Terminata la cottura del filetto posizioniamo la carne su di un piatto da portata, condiamo il tutto con olio, sale e pepe.
Finiamo il piatto con delle lamelle di tartufo nero, precedentemente pulito in maniera accurata per eliminare ogni impurità, e serviamo il tutto ancora caldo.

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Tagliatelle al Tartufo

Tagliatelle al tartufo

Le tagliatelle al tartufo sono un piatto classico, si prepara in modo semplice e con pochi ingredienti, dal gusto raffinato e prelibato che può conquistare anche i palati più esigenti.
Il tartufo nero, un fungo sotterraneo tipico del centro Italia, sarà il protagonista del nostro piatto e può essere acquistato cliccando qui insieme a tanti altri prodotti locali.

In questo piatto il tartufo si sposa perfettamente con le tagliatelle, una pasta tipica del centro e del nord Italia, ottime per questa pietanza perché grazie alla loro porosità riescono a trattenere il condimento presente nel piatto.

Ingredienti

  • Tagliatelle 250gr
  • Tartufo nero di Norcia 60gr
  • Olio extravergine d’oliva 40ml
  • 1 spicchio d’aglio
  • Sale marino q.b.
  • Pepe nero q.b.

Preparazione

La prima cosa da fare durante la preparazione è pulire accuratamente il tartufo con uno spazzolino sotto l’acqua corrente, così da poter eliminare tutte le impurità ed i residui di terra.

In una padella scaldiamo dell’olio aggiungendo del burro ed uno spicchio d’aglio; mentre aspettiamo possiamo avvantaggiarci tagliando a mano il tartufo a lamelle sottili che andranno a guarnire il nostro piatto.
Facciamo bollire abbondante acqua salata nella quale faremo cuocere le tagliatelle, nel frattempo continuiamo a far insaporire il nostro condimento a fuoco spento.

Finita la cottura delle tagliatelle scoliamole nella padella dove avevamo lasciato il condimento e facciamole insaporire aggiungendo un po’ di pepe, se fosse necessario non abbiate paura ad aggiungere un po’ di acqua di cottura per far legare la pasta.

Tutti a tavola con alcuni consigli

Serviamo in tavola con una spolverata di prezzemolo tritato e sconsigliamo l’utilizzo del parmigiano in quanto può andare a coprire il delicato sapore del tartufo nero.
Questa pietanza può essere accompagnata dai molteplici prodotti tipici della Valnerina che potete acquistare visitando questo sito: clicca qui

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Sfoglie con caciocavallo e tartufo nero

Sfoglie caciocavallo tartufo

Le sfoglie con caciocavallo e tartufo nero sono un buon antipasto che viene dall’accostamento del formaggio caciocavallo con il tartufo nero.
In questa ricetta faremo incontrare due ingredienti che provengono da zone diverse dell’Italia: il caciocavallo è tipico dell’Italia meridionale ed il tartufo nero che andremo ad utilizzare è tipico del centro Italia, in particolare dell’Umbria.

Ingredienti

  • 15gr di Tartufo nero di Norcia
  • 90gr di caciocavallo
  • 6 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • Mezzo spicchio d’aglio
  • 2 filetti di acciughe
  • 12 sfoglie crostini di pane

Preparazione

Innanzitutto tagliamo il tartufo in pezzi molto piccoli, senza dimenticare di lasciare da parte delle scaglie più grandi per guarnire successivamente il tutto.
Utilizzando un mortaio pestiamo 2 filetti di alici e mezzo spicchio d’aglio finché non avremo ottenuto un composto omogeneo; quando saremo soddisfatti aggiungiamo dell’olio EVO e continuiamo con la procedura di pestamento finché il composto non risulterà omogeneo.

Passiamo ora a tagliare a piccoli pezzi il caciocavallo ed inforniamo, utilizzando una teglia, a modalità grill a circa 180 C°.
Prestate molta attenzione alla cottura del caciocavallo, questo formaggio va cotto solo per pochi secondi finché non sarà dorato e leggermente fuso.
Quando la cottura del formaggio sarà completata predisponiamo la crema di tartufo preparata in precedenza e il caciocavallo appena cotto sui crostini di pane, guarniamo i crostini con le scaglie di tartufo che avevamo messo da parte.

Ora che le nostre sfoglie con caciocavallo e tartufo nero sono pronte, non ci resta che assaggiarle.

Consigli

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Inoltre cliccando qui troverai numerose idee per la realizzazione dei tuoi antipasti a base di prodotti locali: Ricette


Bruschette al Tartufo

Bruschette al tartufo nero

Un antipasto tipico della nostra tradizione sono sicuramente le bruschette al tartufo nero, un piatto dalla preparazione rapida ma dall’altissima qualità e con un sapore gustoso, tipico del tartufo.

Il tartufo grattugiato non verrà semplicemente posto sulle fette di pane bruscate, ma verrà insaporito dall’olio in cui soffriggeremo l’aglio, creando così una salsa dal sapore appetitoso che conquisterà i vostri commensali.

Ingredienti

  • 4 fette di pane
  • Tartufo nero di Norcia
  • 4 cucchiai di Olio extravergine d’oliva
  • 1 spicchio d’aglio
  • Sale q.b.

Preparazione

Per poter preparare le bruschette al tartufo iniziamo pulendo bene i tartufi e grattugiandoli; nel mentre si fanno bruscare le fette di pane tagliate in precedenza.
Facciamo soffriggere in un pentolino olio e aglio, non appena l’aglio diventa dorato togliamolo e versiamo il tartufo grattugiato insieme al sale.

Continuiamo a mescolare il nostro composto finché non raggiunge una buona consistenza omogenea, facendo attenzione a non farlo cuocere, va scaldato e non cotto o addirittura bruciato: il sapore del tartufo si deve esaltare con l’utilizzo di un buon olio EVO ma non va mai portato a temperature alte.

Una volta ottenuta la nostra salsa, rimuoviamo l’eventuale olio in eccesso e spalmiamo il tutto.

Consigli

Quando il procedimento sarà terminato saremo pronti per servire e gustare questo antipasto tipico della tradizione umbra.
Le bruschette al tartufo possono essere accompagnate da numerosi salumi e prodotti tipici della nostra tradizione.
Vi consigliamo di visitare questo link per acquistare i salumi più adatti da accompagnare a questo antipasto, inoltre nel sito consigliato potrete acquistare anche il Tartufo nero di Norcia, del vino che può accompagnare i vostri pasti e tanti altri ingredienti per poter realizzare numerose ricette tradizionali.



Farro perlato alla campagnola

farro perlato alla campagnola_da_raw

La ricetta del farro alla campagnola è una delle ricette più gustose realizzate con prodotti a Km0. La ricetta in questione ci è stata inviata dall’agriturismo Baldassari, una struttura a gestione familiare approvata anche dall’Associazione Italiana Celiachia. La cucina di questo agriturismo è lieta di presentare delle ricette molto apprezzate dai propri clienti, realizzate con prodotti locali, della stessa azienda agricola (dispone di 70 ettari coltivati a farro e lenticchia con agricoltura biologica), disponibili per la vendita sul posto o a distanza tramite email o telefonata.

FARRO ALLA CAMPAGNOLA

Ingredienti per 10 porzioni

  • farro perlato primaverile 500 gr (per circa 15 persone)
  • Pachino 1 kg e 500 gr
  • Pancetta arrotolata
  • Funghi porcini
  • Spezie per primi piatti
  • Ricotta salata o pecorino

Preparazione

Iniziare lessando il farro perlato per circa 20 minuti.

Dopo una rapida lavata tagliare i pomodori pachino e saltarli in padella con un filo d’olio insieme alle spezie e alla pancetta arrotolata.
Solo a cottura ultimata aggiungere i funghi porcini e lasciare il tutto in padella mettendo il fuoco al minimo.

Rapidamente scolare il farro perlato (se si trova ancora in acqua) e farlo saltare nel condimento preparato, una rapida azione che però deve permettere al farro di insaporirsi con gli ingredienti soffritti.

Impiattare e presentare il piatto spolverando di pecorino con taglio a julien, se non amate i sapori forti la ricotta salata è un ottimo sostituto.

Aggiungere un filo di olio extravergine per completare il piatto.

Il farro viene prodotto dall’azienda Agriturismo Baldassari ed è un prodotto perfetto per l’uso in cucina: in questo caso si tratta della versione seminata in primavera. Il farro che viene raccolto all’inizio dell’estate risulta leggermente più piccolo del farro usato nella grande distribuzione. Contiene meno amido e non risulta gommoso.
Il chicco si presenta con un bel colore deciso ed è  più sottile: in pratica è di qualità superiore al farro che generalmente si trova in commercio.

Vuoi provare la ricetta?

Scopri il farro biologico contattando l’azienda agrituristica Baldassari

Qui puoi trovare un buon pecorino, sia fresco che stagionato

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http://www.prodottidinorcia.it/

Cerchi altre informazioni dalla Valnerina? Dai uno sguardo al Portale della Valnerina

Scopri anche la ricetta con il farro spezzato