Category: Pasta e polenta

Gnocchi di patate al sagrantino

gnocchi al sagrantino Gnocchi di patate al sagrantino

Gli gnocchi al Sagrantino sono una delle ricette più facili e veloci che si possono preparare con un piatto di sicuro successo, con il gusto della pancetta e l’incredibile aroma del Vino Sagrantino dell’Umbria

Istruzioni e ingredienti per la preparazione per 4 persone.

DIFFICOLTA’

Facile

TEMPI DI PREPARAZIONE

20 minuti

INGREDIENTI

PREPARAZIONE DEGLI GNOCCHI AL SAGRANTINO

Per prima cosa pulire le fette di pancetta affumicata da eventuali resti di cotica e ossetti e tagliarla a pezzetti piccoli. Farla rosolare insieme alla cipolla affettata fina in una padella con dell’olio. Quando la cipolla sarà imbiondita e la pancetta lievemente rosolata, sfumare con il vino rosso e lasciare che la salsa si addensi. Spegnere la fiamma ed amalgamare la panna liquida, mescolando bene. Nel frattempo far cuocere gli gnocchi in abbondante acqua salata e scolarli direttamente nella padella.

Riaccendere la fiamma e saltare gli gnocchi, incorporando anche una bella manciata di parmigiano grattugiato.

Servire caldo non appena è stato aggiunto il formaggio.


Scopri tanti altri piatti invernali con prodotti agricoli, insieme anche a tutte le nostre ricette per preparare ottime zuppe.


La vera pasta alla Norcina

Dopo aver condotto svariate ricerche (addirittura 24 ore di dibattiti nei social, quindi nulla di universitario!), abbiamo appreso che la pasta alla norcina si fa, secondo la maggior parte delle persone, con la salsiccia, secondo un’altra buona parte delle persone con il guanciale.

Poi ci sono alcuni che fanno delle piccole varianti, ma ne parleremo dopo. 

Il condimento salsiccia o guanciale non si deve mai mescolare o ci si mette la salsiccia o ci si mette il guanciale. Non è un argomento di discussione, chi utilizza la salsiccia non utilizza il guanciale e viceversa.

Oltre al componente di “carne” abbiamo un altro componente che è alquanto discusso: la composizione del “legante”, la crema che va ad unire la pasta. Secondo la metà delle persone che hanno partecipato al progetto si utilizza la panna da cucina, secondo un’altra metà si utilizza la ricotta fresca (ovviamente di sola pecora). Ci sono poi alcuni che fanno delle piccole varianti e in questo le anticipiamo subito perché sono abbastanza simili ai due componenti precedenti, si tratta sempre di latticini e sono molto simili alla ricotta inserita da una gran parte dei partecipanti al sondaggio: le alternative proposte utilizzano come legante la ricotta salata o il pecorino fresco (ma grattugiato). Con queste due varianti la nostra pasta sarà simile ma con un sapore decisamente più intenso.

Al termine il piatto si condisce e insaporisce con il tartufo come condimento finale oppure altri aromatizzano con la noce moscata.

Ritornando all’ingrediente principale possiamo dire che non è difficile trovare tra gli ingredienti base anche i funghi, ma poi alcuni osano anche con prosciutto cotto o parmigiano. Queste ultime due proposte le possiamo considerare delle varianti moderne da non catalogare come storiche.

Da questo micro sondaggio la nostra pasta alla norcina è fatta: nel 40% dei casi da salsiccia e panna o nel 35% salsiccia e ricotta, vi è poi un 15% che indica come ricetta originale la versione con guanciale e ricotta, mai guanciale e panna, non si incontrano mai questi ingredienti.

Le altre piccole percentuali vanno a mescolare gli altri ingredienti come i funghi, il tartufo, il pecorino e la ricotta salata.

Concludendo, dopo esserci confrontati con gli addetti ai lavori, possiamo dire che: la versione originale, quella fatta “da sempre” utilizza la ricotta fresca o salata, in base alla disponibilità del prodotto in casa e, nella versione povera si condisce la pasta solo con un po’ di ricotta e il pepe. 

La versione “ricca” è quella con salsiccia e guanciale o, in base alle disponibilità, la pancetta stagionata.

Nella versione storica quindi diciamo no a: panna, funghi e tartufi.

Vuoi indicarci come la fai tu? Clicca qui di seguito e mandaci il tuo messaggio lo prenderemo in considerazione per modificare questa pagina.



La pasta alla Norcina esiste in tante versioni, il nome di Norcia è sinonimo di tanti prodotti locali, c’è il formaggio, il tartufo, i legumi… e ovviamente i salumi.

Alcuni, per esempio, propongono la pasta alla Norcina anche con il sugo di pomodoro…

Diciamo che le varie ricette della Norcina possono essere con:

  • salsiccia e ricotta
  • panna, tartufo e salsiccia
  • con o senza la cipolla
  • altri creano un condimento con salsiccia, funghi, panna e pomodoro

Quindi appuriamo che la salsiccia è sempre presente e serve un ingrediente a base di latte come la ricotta o la panna.

Andiamo a preparare quindi la nostra Norcina di base e poi inviateci le vostre gustose alternative.

ingredienti base per la pasta alla norcina

Porzioni per 4 persone

  • Salsiccia, circa 200 grammi 
  • Ricotta fresca appena fatta il più possibile “pannosa”, circa 200 grammi 
  • 2 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • Rigatoni, circa 320 grammi 
  • Poco più di mezzo bicchiere di vino bianco
  • Pepe macinato fresco
  • Olio per cuocere la salsiccia
  • Sale per l’acqua
FOTO DI ARCHIVIO – fatta con panna e non con ricotta

Preparazione

Mettiamo a bollire l’acqua in una pentola abbastanza capiente per la nostra pasta e, non appena inizia a bollire, aggiungiamo il sale.

Mentre la pasta cuoce prepariamo una padella con un filo d’olio e aggiungiamo la nostra salsiccia spezzettata. Facciamo rosolare a fuoco medio e aggiungiamo il vino per sfumare il tutto.

Nel frattempo sistemiamo in un contenitore la nostra ricotta con il parmigiano e mescoliamo il tutto per mantecare la ricotta. Terminata la cottura delle salsicce spengiamo la fiamma e versiamo la ricotta con il parmigiano in padella, mescolando per amalgamare.

Ultimo passaggio per la preparazione della pasta alla norcina

Non appena la pasta è pronta scoliamola e passiamo rapidamente il contenuto nella padella insieme a salsiccia ricotta.

Se vediamo che il nostro condimento non è cremoso aggiungiamo un cucchiaio di acqua di cottura.

Saltiamo in padella il tutto a fuoco alto per circa un minuto, impiattiamo e serviamo il nostro piatto di pasta alla norcina caldo.

Scopri la ricetta migliore per la pasta alla norcina con panna e salsiccia

Dove vedere i migliori prodotti tipici di Norcia

Ti consigliamo di dare uno sguardo a questo sito web per trovare tante materie prime direttamente da Norcia: PRODOTTI DI NORCIA.IT

Dove gustare i migliori piatti

Prova anche la pasta del Ristorante Trattoria dei Priori con un loro piatto davvero ricercato: i TORTELLINI ALLA MODA DI NORCIA

Vuoi scoprire come la consiglia la PROLOCO di Norcia?


La Pasta alla Norcina con panna e salsiccia

pasta alla norcina con la panna

La pasta alla Norcina con panna e salsiccia, a Norcia, non è una ricetta unica, è fatta in maniera “diversa” praticamente in ogni ristorante, ogni cuoco ha la sua versione. Qualche ristoratore ti proporrà la “norcina rossa” qualche ristorante la fa solo con il tartufo, alcuni con la ricotta, altri con il guanciale… ma quale è la VERA PASTA ALLA NORCINA? Qui ne abbiamo parlato in una pagina dedicata alla città di Norcia

Qui in foto potete vedere le fettuccine fatte a mano dell’agriturismo La Tana dei Lupi con il loro classico condimento: ricotta fresca e salsiccia

La Pasta alla Norcina con panna e salsiccia oppure con ricotta e salsiccia

Girando in rete abbiamo trovato un sito web che dall’Australia ha pubblicato una versione davvero gustosa della pasta alla Norcina.

Gli ingredienti della ricetta di GoodFood

  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 1 cipolla dorata, tagliata a dadini
  • 400 g di salsiccia di suino all’italiana senza budello
  • 125 ml di vino bianco secco
  • 200 ml di panna pura
  • un pizzico generoso di noce moscata appena grattugiata
  • sale marino e pepe nero appena macinato
  • 350 g rigatoni o altra pasta corta* (qui puoi comprare la pasta di Amatrice)
  • pecorino romano grattugiato, per servire (qui puoi comprare il pecorino di Norcia da grattuggiare)

*Per la pasta stessa preferisco una pasta corta come i rigatoni, ma vanno bene anche penne e tortiglioni

La preparazione della pasta alla Norcina con panna e salsiccia

  1. Scaldare l’olio d’oliva in una padella larga a fuoco medio-basso. Cuocere la cipolla con un pizzico di sale finché non si ammorbidisce e comincia appena a colorire (8-10 minuti), mescolando di tanto in tanto.
  2. Alzate il fuoco a medio-alto e aggiungete la carne della salsiccia. Con il dorso di un cucchiaio di legno, spezzettate la carne in piccoli pezzi e cuocetela finché non sarà ben colorata (3-4 minuti). Sfumate la padella con il vino e fate sobbollire per qualche minuto. Quando il liquido si sarà leggermente ridotto, versate la panna e mescolate per amalgamare. Aggiungere la noce moscata, ridurre il fuoco a medio-basso e far sobbollire finché la salsa non si sarà addensata (8-10 minuti). Condire a piacere.
  3. Mentre la salsa cuoce a fuoco lento, cuocere la pasta in una pentola con acqua bollente salata fino a poco prima al dente. Con una schiumarola prelevate la pasta e trasferitela direttamente nella padella con il sugo; mescolare per ricoprire. Aggiungere un mestolo di acqua di cottura della pasta nella padella e alzare la fiamma a medio-alto. Cuocere a fuoco lento per 2-3 minuti o fino a quando la pasta è al dente, aggiungendo altra acqua della pasta, se necessario, per assicurarsi che la salsa non si secchi e rimanga bella e setosa.
  4. Servire con una generosa grattugiata di pecorino.

Extra di stagione: il tartufo

Suggerimento: quando è di stagione, i tartufi freschi vengono rasati sopra questo piatto, ma è ugualmente delizioso senza di essi.

Guarda la versione pubblicata in Australia da cui abbiamo preso ispirazione


Mezze maniche alla Gricia

pasta alla gricia mezze maniche alla gricia

La migliore modalità di preparazione della pasta alla Gricia è con le mezze maniche, una pasta molto ruvida con la “capacità” di accogliere al suo interno i pezzi di guanciale.

Origini della Pasta alla Gricia

La pasta alla gricia è una pasta semplice che deriva della tradizione dei contadini, si andava in mezzo al campo con il bestiamo portandosi un po’ di “pecorino stagionato” e un bel “guanciale stagionato”.

La pasta è realizzata proprio con questi due ingredienti che vanno a creare un sapore speciale semplicemente mescolando il sapore del formaggio che si scioglie nel piatto con la pasta calda e il guanciale che con la sua struttura, saltandolo in padella, non ha bisogno di ulteriori condimenti.

La pasta alla Gricia deve il suo nome alla zona di GRISCIANO, un area del centro Italia, nel comune di Amatrice.

Ingredienti della ricetta

La realizzazione di questa pasta alla gricia è da farsi con dosi ben abbondanti, in quanto la gente sicuramente non lascerà nulla nel piatto, pertanto consideriamo circa 100 grammi di pasta per ogni persona. Insieme alla pasta occorre considerare circa 30 g di pecorino a persona, circa 30 g di guanciale e pepe nero macinato fresco a piacere. Tra gli ingredienti aggiungiamo anche mezzo bicchiere di vino bianco per sfumare il nostro condimento.

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Preparazione della pasta

Per preparare le mezze maniche alla gricia occorre preparare una pentola con circa 750 cl d’acqua per ogni 100 g di pasta, quindi per la nostra porzione da 4 persone la pentola dovrà contenere almeno tre litri d’acqua.
Occorre salare l’aqua, ma facciamo attenzione, perchè il guanciale è già saporito e di conseguenza serve un piccolo pugno di sale da sversare nell’acqua non appena arriva ad ebollizione.
Una volta che l’acqua bolle e abbiamo messo in cottura la pasta, tenendo ben presente il tempo di cottura riportato sulla confezione, facciamo attenzione a tirarla fuori 1 o 2 minuti prima in modo da terminare la cottura in padella.
Mentre la pasta sta cuocendo occorre predisporre la padella, assolutamente antiaderente, con il nostro guanciale tagliato a cubetti da circa mezzo centimetro. Tenendo il guanciale a fuoco medio, il grasso in eccesso uscirà e creerà il condimento di base che insaporirà la pasta. Proprio per deglassare il grasso dalla padella utilizziamo il mezzo bicchiere di vino per sfumare il condimento non appena inizia a sfrigolare e facciamolo evaporare.

Scoliamo la pasta facendo attenzione a non passare l’acqua di cottura nella padella del guanciale e terminiamo la cottura della pasta saltandola, aggiungendo tre quarti del formaggio disponibile e il pepe macinato fresco. Impiattiamo il tutto finché caldo e aggiungiamo il formaggio restante in cima al nostro piatto.

La pasta ancora calda continuerà a far sciogliere il formaggio e sarà pronta per la nostra tavola.

  • pasta alla gricia mezze maniche alla gricia

BUON APPETITO


Farecchiata (polenta di roveja) ricetta tradizionale

farecchiata farina di roveja nel piatto con alici farrecchiata

RICETTA FARECCHIATA / FARRECCHIATA

La roveja è un pisello selvatico, recentemente riscoperto, che ha una storia ricca nel territorio della Valnerina e molti ristoranti tradizionali preparano la FARECCHIATA, chiamata anche FARRECCHIATA ma.. no.. di solito non si chiama così. Tanto più che non è fatta con il FARRO!

La ricetta tradizionale deve, probabilmente, il suo successo alla consistenza del piatto finale, al grado di nutrimento e alla modalità molto flessibili di conservazione del “pisello selvatico”, la roveja. Questo legume rugoso deve alla sua spessa buccia la sua conservazione: si secca e diventa duro ma non si degrada facilmente.

Le alici che vengono utilizzate in questa ricetta sono quelle sotto sale, anch’esse a lunga conservazione. In pratica un piatto povero ma ricco di tradizione.

DIFFICOLTA’ DI PREPARAZIONE

facile

TEMPI

1 ora

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

– 1/2 kg di farina di roveja
– 50 gr di alici
– 1 spicchio d’aglio
olio extra vergine di oliva

PREPARAZIONE

Per preparare al meglio la farecchiata occorre prima di tutto mettere la nostra farina di roveja in ammollo in pochissima acqua, in modo da far amalgamare per bene il composto e generare così un composto cremoso.

Si portano poi ad ebollizione 2 litri di acqua salata e, non appena inizia a bollire, aggiungere lentamente la nostra farina senza mai smettere di mescolare.

farecchiata in cottura
farecchiata in cottura

A questo punto occorre far evaporare i liquidi.

Far bollire per almeno 20 minuti a fuoco lento, continuando a mescolare, finché comunque non si è ristretta abbastanza.

Quando la farecchiata è prossima al termine della cottura far soffriggere, in una padella, l’olio con l’aglio e le alici. Versare la farecchiata nei piatti e condire con il soffritto.

Il suo aspetto finale ricorderà la polenta, ma con un colore decisamente più scuro e una consistenza più porosa.

Consumare calda per il miglior risultato.

Alternative alla farecchiata con la roveja

Scopri un’altra ottima ricetta: la zuppa di roveja oppure prova la vellutata di roveja della Norcineria Ulivucci


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Farecchiata vegana con funghi porcini e farina di roveja

Farecchiata vegana con funghi porcini e farina di roveja

RICETTA FARECCHIATA VEGANA

La farecchiata è una polenta fatta con la farina di roveja, un pisello selvatico, tradizionale dell’area montana della Valnerina, molto coltivato nelle montagne di Cascia e a Castelluccio di Norcia. Questo pisello selvatico è stato recentemente riscoperto e a Cascia è stato creato anche un presidio SlowFood. La farecchiata tradizionale è realizzata con le alici, questa versione, invece è preparata con i funghi porcini, per avere tutto il massimo gusto direttamente dalla terra.

La polenta di farina di roveja, abbinata ad una crema di funghi porcini, può essere preparata esclusivamente con ingredienti vegetali.

DIFFICOLTA’ DI PREPARAZIONE

facile

TEMPI

1 ora

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

PREPARAZIONE

Mettiamo in ammollo i nostri funghi porcini, se sono dei funghi freschi ovviamente non ci dobbiamo preoccupare di questo passaggio.

Successivamente occorre mettere in ammollo anche la farina: mettiamo un bicchiere d’acqua (o poco più) nella ciotola di farina di roveja e mescoliamo per creare il primo impasto. In questo modo eviteremo i grumi durante la preparazione nel pentolone. Non appena il nostro composto sarà cremoso e uniforme possiamo terminare di mescolare.

Prendiamo una pentola, se è di rame è perfetta, e mettiamo a bollire circa 2 litri d’acqua per mezzo kg di farina di roveja. Saliamo l’acqua con un pugno di sale e quando bolle aggiungiamo la roveja precedentemente bagnata. Mescoliamo costantemente per evitare grumi e non far attaccare l’impasto sul fondo.

farecchiata in cottura
farecchiata in cottura

Dobbiamo far asciugare l’acqua in eccesso, lasciamo a cuocere a fuoco basso (deve sobbollire) per circa 30-50 minuti.

Quando il nostro impasto risulta compatto rimuoviamolo dal fuoco e impiattiamo.

Nel frattempo scoliamo i funghi e mentre si fuoriesce il liquido in eccesso, in una padella a fuoco medio, mettiamo olio, cipolla tritata e aglio, facciamo soffriggere il composto e rimuoviamo l’aglio quando si dorerà.

Rimosso l’aglio aggiungiamo i funghi che avevamo messo a scolare e facciamo cuocere per qualche minuto.

Aggiungiamo i funghi cotti sopra il nostro piatto di farina di roveja cotta e aggiungiamo un filo d’olio a freddo.

E’ così pronta la nostra farecchiata 100% vegetale!

Gustiamoci il tutto caldo!

Farecchiata vegana con funghi porcini e farina di roveja

Ricette alternative per gustare la roveja

Scopri un’altra ottima ricetta: la zuppa di roveja oppure prova la ricetta tradizionale della farecchiata con le alici


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Le fettuccine con il tartufo di Norcia

fettuccine con il tartufo

Ci sono sempre mille versioni su come e dove si dovrebbero mettere tutti gli ingredienti per una buona pasta al tartufo… qui possiamo farti vedere la nostra versione per le fettuccine con il tartufo di Norcia

Per un gusto sopraffino provale con il tartufo nero invernale di Norcia

Gli ingredienti per realizzare le fettuccine con il tartufo estivo di Norcia

  • Pasta all’uovo, meglio la pasta fresca ma va benissimo anche quella secca, purché sia all’uovo: mi raccomando fettuccine, tagliatelle o pappardelle, quello che preferite.
  • circa 90 g a persona se secca, circa 120 g a persona se fresca
  • olio EVO
  • uno specchio di aglio
  • e ovviamente il nostro immancabile tartufo 30 g a persona

lavorazione iniziale del tartufo

Prima di tutto occorre lavare accuratamente il tartufo, potrebbe contenere ancora piccole tracce di terra.
Asciughiamo benissimo il tartufo, occorre portarlo nella nostra preparazione assolutamente asciutto.
Grattugiamolo e facciamo attenzione a non sprecare nulla.

la preparazione dell’olio

Prendiamo il nostro spicchio di aglio e tagliamolo a metà e insaporiamo la nostra padella cospargendola con un filo di olio e utilizzando l’aglio appena tagliato.
A questo punto copriamo l’aglio con un buon quantitativo di olio, portiamolo a riscaldare e non appena vediamo che l’aglio cambia colore, immediatamente, togliamo l’aglio. Avrà aromatizzato correttamente il nostro condimento.

la pasta

A questo punto facciamo freddare l’olio e mettiamo a bollire l’acqua aggiungiamo il sale e subito dopo la pasta.

la parte più importante

Mentre le fettuccine cuociono sversiamo il tartufo grattugiato nel nostro olio (a fuoco spento), ormai a temperatura ambiente.
Non dimentichiamoci di mescolare le fettuccine occasionalmente.

l’ultimo passaggio

A questo punto nella nostra maxi padella (dobbiamo prenderla abbastanza grande) sversiamo le fettuccine dopo averle fatte sgocciolare.

Insaponiamo il tutto lasciandolo cuocere qualche minuto nella padella e permettendo alle fettuccine di assorbire il sapore dall’Olio con il tartufo.

le nostre fettuccine con il tartufo di Norcia

fettuccine con il tartufo

Il risultato è spettacolare ma se aggiungete anche un po’ di tartufo grattugiato sopra il piatto sarà perfetto.

Il tutto è assolutamente da gustare finché è caldo.

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Guarda il video delle fettuccine con il tartufo

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Strangozzi con ricotta salata

strangozzi pomodorini e ricotta salata

Scopri gli strangozzi con pomodorini e ricotta salata per provare un piatto tipico della gastronomia Umbra che ti permette di portare sulla tua tavola i prodotti più legati al territorio contadino.

Hai poco tempo ma vuoi stupire i tuoi ospiti? Gli strangozzi con pomodorini e ricotta salata sono il primo piatto facile e veloce che fa per te! Il condimento si prepara mentre la pasta cuoce. Il segreto è essere generosi con la ricotta salata!

Scopriamo insieme gli ingredienti: prodotti semplici e genuini senza troppe elaborazioni.

Se vuoi provare a cucinare gli strangozzi con i pomodorini e la ricotta salata ti consigliamo di provare questa ricetta: facile, semplice e veloce.

Strangozzi pomodorini e ricotta salata, Strangozzi con ricotta salata

Ingredienti

  • strangozzi secchi 400 g
  • pomodori ciliegini 400 g
  • ricotta salata di Norcia 100 gr
  • spicchio di aglio 1
  • basilico 2 foglie
  • peperoncino (fresco o 1/2 peperoncino essiccato)
  • olio extravergine d’oliva 4 cucchiai da tavola
  • sale q.b.

Preparazione degli strangozzi con ricotta salata

Prima di tutto occorre preparare una pentola abbastanza capiente da 5 litri riempiendola oltre la metà.
Accendere a fuoco vivo e preparare contemporaneamente una padella su cui versare i 4 cucchiai di olio preparati in precedenza e aggiungere il peperoncino finemente tritato.

Lavare i pomodorini e tagliarli a metà.

Appena l’olio si scalda occorre versarvi all’interno lo spicchio d’aglio tagliato anch’esso a metà e far soffriggere per circa un paio di minuti.

Quando vediamo l’aglio dorarsi aggiungere i pomodorini e salare per far disidratare. Dopo qualche minuto di fuocovivo abbassare la fiamma e coprire, lasciare per almeno 5 minuti in modo da fare cuocere i pomodorini. Se necessario aggiungere un po’ di acqua di cottura della pasta per diluire il fondo di cottura.

Terminata la cottura dei pomodori aggiungere il basilico per far aromatizzare il condimento, rimuovere l’aglio e spegnere il fuoco.

Nella pentola dell’acqua, non appena arriva ad ebollizione, salare, aspettare qualche secondo che il sale si sciolga e versare la pasta.

Il tempo di cottura degli strangozzi è di circa 15 minuti. Occorre fare attenzione a non mescolarli e a farli bollire vivacemente con un fuoco vivo per non farli spezzare.


Non appena cotta la pasta scolarla al dente e saltarla in padella con il sugo.

Impiattare e servire la pasta con abbondante ricotta salata di Norcia, il calore del piatto farà ammorbidire la ricotta già di per sè morbida, creando un gusto avvolgente.

Scopri come si fa la ricotta salata a Norcia

strangozzi pomodorini e ricotta salata

Spaghetti alla carbonara

Una ricetta perfetta per il 6 aprile e … per tutto il resto dell’anno! Un piatto gustoso che può essere preparato in qualsiasi momento dell’anno. Cosa serve? Pochi ingredienti ma fate attenzione NO ALLA CIPOLLA NELLA CARBONARA! Si al GUANCIALE e all’UOVO!

DOSE PER 4 PERSONE

DIFFICOLTA’:

Facile

TEMPI:

25 minuti

INGREDIENTI:

– 400 gr di spaghetti
– 2 uova
– 150 gr di guanciale stagionato
– 100 gr di parmigiano grattugiato
– 1 manciata di pepe
– sale
– olio extra vergine di oliva

PREPARAZIONE:

Cuocere gli spaghetti in abbondante acqua salata. Nel frattempo preparare il condimento: in una padella antiaderente dai bordi alti soffriggere piano il guanciale tagliato sottile con un filo di olio. Quando il guanciale sarà diventato croccante spegnere la fiamma e preparare le uova, sbattendole insieme al parmigiano e al pepe. Quando la pasta è cotta colarla direttamente nella padella, condirla con l’uovo e saltarla a fiamma bassa finchè non siaddensa un poco. Aggiungere il pepe sul piatto con una spolverata di parmiggiano.


Strangozzi del Priore con trota, tartufo e porcini

Strangozzi con trota, tartufo e porcini

Una ricetta tipica di Norcia, un piatto di strangozzi che unisce il sapore della montagna (con funghi e tartufi), al sapore del fiume. Proprio in questo territorio c’è il fiume Nera che è perfetto per le trote.

Uniamo quindi il sapore delicato del piatto a base di pesce con il gusto robusto del tartufo e il sapore dei funghi porcini dei Monti Sibillini.

DIFFICOLTA’

facile

TEMPI

40 minuti

INGREDIENTI

  • strangozzi umbri
  • funghi porcini
  • tartufo nero
  • trota salmonata
  • olio extra vergine di oliva
  • sale
  • pepe
  • aglio
  • vino bianco per sfumare
  • pomodoro pelato

PREPARAZIONE

Tagliare la trota a pezzetti e farla cuocere in olio caldo con uno spicchio di aglio. Far sfumare un po’ di vino bianco. Aggiungere un pomodoro pelato tagliato a dadini e i funghi porcini. Salare e pepare. A fuoco far saltare gli strangozzi ed aggiungere un po’ di tartufo grattugiato.

Il tartufo grattuggiato è perfetto quando è fresco, ma se non è il periodo adatto può andar bene anche un po’ di tartufo in barattolo. Acquista il Tartufo di Norcia qui.

Non va assolutamente aggiunto del formaggio sopra, non è un piatto di pasta al pomodoro! Il sapore del tartufo e dei porcini è già esaltato dal gusto delicato della trota del Nera! Volete gustare questo piatto in un ristorante? Vi consigliamo La Trattoria dei Priori! Provatela e taggateci nella vostra foto su Intagram @RicettaOnLine