Category: Pasta e polenta

Pasta alla Norcina

La pasta alla Norcina esiste in tante versioni, il nome di Norcia è sinonimo di tanti prodotti locali, c’è il formaggio, il tartufo, i legumi… e ovviamente i salumi.

Alcuni, per esempio, propongono la pasta alla Norcina anche con il sugo di pomodoro…

Diciamo che le varie ricette della Norcina possono essere con:

  • salsiccia e ricotta
  • panna, tartufo e salsiccia
  • con o senza la cipolla
  • altri creano un condimento con salsiccia, funghi, panna e pomodoro

Quindi appuriamo che la salsiccia è sempre presente e serve un ingrediente a base di latte come la ricotta o la panna.

Andiamo a preparare quindi la nostra Norcina di base e poi inviateci le vostre gustose alternative.

ingredienti base per la pasta alla norcina

Porzioni per 4 persone

  • Salsiccia, circa 200 grammi 
  • Ricotta fresca appena fatta il più possibile pannosa, circa 200 grammi 
  • 2 cucchiai di parmigiano grattuggiato
  • Rigatoni, circa 320 grammi 
  • Poco più di mezzo bicchiere di vino bianco
  • Pepe macinato fresco
  • Olio per cuocere la salsiccia
  • Sale per l’acqua
FOTO DI ARCHIVIO – fatta con panna e non con ricotta

Preparazione

Mettiamo a bollire l’acqua in una pentola abbastanza capiente per la nostra pasta e, non appena inizia a bollire, aggiungiamo il sale.

Mentre la pasta cuoce prepariamo una padella con un filo d’olio e aggiungiamo la nostra salsiccia spezzettata. Facciamo rosolare a fuoco medio e aggiungiamo il vino per sfumare il tutto.

Nel frattempo sistemiamo in un contenitore la nostra ricotta con il parmigiano e mescoliamo il tutto per mantecare la ricotta. Terminata la cottura delle salsicce spengiamo la fiamma e versiamo la ricotta con il parmigiano in padella, mescolando per amalgamare.

Ultimo passaggio per la preparazione della pasta alla norcina

Non appena la pasta è pronta scoliamola e passiamo rapidamente il contenuto nella padella insieme a salsiccia ricotta.

Se vediamo che il nostro condimento non è cremoso aggiungiamo un cucchiaio di acqua di cottura.

Saltiamo in padella il tutto a fuoco alto per circa un minuto, impiattiamo e serviamo il nostro piatto di pasta alla norcina caldo.

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Prova anche la pasta del Ristorante Trattoria dei Priori: i TORTELLINI ALLA MODA DI NORCIA


Mezze maniche alla Gricia

pasta alla gricia mezze maniche alla gricia

La migliore modalità di preparazione della pasta alla Gricia è con le mezze maniche, una pasta molto ruvida con la “capacità” di accogliere al suo interno i pezzi di guanciale.

Origini della Pasta alla Gricia

La pasta alla gricia è una pasta semplice che deriva della tradizione dei contadini, si andava in mezzo al campo con il bestiamo portandosi un po’ di “pecorino stagionato” e un bel “guanciale stagionato”.

La pasta è realizzata proprio con questi due ingredienti che vanno a creare un sapore speciale semplicemente mescolando il sapore del formaggio che si scioglie nel piatto con la pasta calda e il guanciale che con la sua struttura, saltandolo in padella, non ha bisogno di ulteriori condimenti.

La pasta alla Gricia deve il suo nome alla zona di GRISCIANO, un area del centro Italia, nel comune di Amatrice.

Ingredienti della ricetta

La realizzazione di questa pasta alla gricia è da farsi con dosi ben abbondanti, in quanto la gente sicuramente non lascerà nulla nel piatto, pertanto consideriamo circa 100 grammi di pasta per ogni persona. Insieme alla pasta occorre considerare circa 30 g di pecorino a persona, circa 30 g di guanciale e pepe nero macinato fresco a piacere. Tra gli ingredienti aggiungiamo anche mezzo bicchiere di vino bianco per sfumare il nostro condimento.

Preparazione della pasta

Per preparare le mezze maniche alla gricia occorre preparare una pentola con circa 750 cl d’acqua per ogni 100 g di pasta, quindi per la nostra porzione da 4 persone la pentola dovrà contenere almeno tre litri d’acqua.
Occorre salare l’aqua, ma facciamo attenzione, perchè il guanciale è già saporito e di conseguenza serve un piccolo pugno di sale da sversare nell’acqua non appena arriva ad ebollizione.
Una volta che l’acqua bolle e abbiamo messo in cottura la pasta, tenendo ben presente il tempo di cottura riportato sulla confezione, facciamo attenzione a tirarla fuori 1 o 2 minuti prima in modo da terminare la cottura in padella.
Mentre la pasta sta cuocendo occorre predisporre la padella, assolutamente antiaderente, con il nostro guanciale tagliato a cubetti da circa mezzo centimetro. Tenendo il guanciale a fuoco medio, il grasso in eccesso uscirà e creerà il condimento di base che insaporirà la pasta. Proprio per deglassare il grasso dalla padella utilizziamo il mezzo bicchiere di vino per sfumare il condimento non appena inizia a sfrigolare e facciamolo evaporare.

Scoliamo la pasta facendo attenzione a non passare l’acqua di cottura nella padella del guanciale e terminiamo la cottura della pasta saltandola, aggiungendo tre quarti del formaggio disponibile e il pepe macinato fresco. Impiattiamo il tutto finché caldo e aggiungiamo il formaggio restante in cima al nostro piatto.

La pasta ancora calda continuerà a far sciogliere il formaggio e sarà pronta per la nostra tavola.

  • pasta alla gricia mezze maniche alla gricia

BUON APPETITO


Le fettuccine con il tartufo di Norcia

fettuccine con il tartufo

Ci sono sempre mille versioni su come e dove si dovrebbero mettere tutti gli ingredienti per una buona pasta al tartufo… qui possiamo farti vedere la nostra versione per le fettuccine con il tartufo di Norcia

Gli ingredienti per realizzare le fettuccine con il tartufo estivo di Norcia

  • Pasta all’uovo, meglio la pasta fresca ma va benissimo anche quella secca, purché sia all’uovo: mi raccomando fettuccine, tagliatelle o pappardelle, quello che preferite.
  • circa 90 g a persona se secca, circa 120 g a persona se fresca
  • olio EVO
  • uno specchio di aglio
  • e ovviamente il nostro immancabile tartufo 30 g a persona

lavorazione iniziale del tartufo

Prima di tutto occorre lavare accuratamente il tartufo, potrebbe contenere ancora piccole tracce di terra.
Asciughiamo benissimo il tartufo, occorre portarlo nella nostra preparazione assolutamente asciutto.
Grattugiamolo e facciamo attenzione a non sprecare nulla.

la preparazione dell’olio

Prendiamo il nostro spicchio di aglio e tagliamolo a metà e insaporiamo la nostra padella cospargendola con un filo di olio e utilizzando l’aglio appena tagliato.
A questo punto copriamo l’aglio con un buon quantitativo di olio, portiamolo a riscaldare e non appena vediamo che l’aglio cambia colore, immediatamente, togliamo l’aglio. Avrà aromatizzato correttamente il nostro condimento.

la pasta

A questo punto facciamo freddare l’olio e mettiamo a bollire l’acqua aggiungiamo il sale e subito dopo la pasta.

la parte più importante

Mentre le fettuccine cuociono sversiamo il tartufo grattugiato nel nostro olio (a fuoco spento), ormai a temperatura ambiente.
Non dimentichiamoci di mescolare le fettuccine occasionalmente.

l’ultimo passaggio

A questo punto nella nostra maxi padella (dobbiamo prenderla abbastanza grande) sversiamo le fettuccine dopo averle fatte sgocciolare.

Insaponiamo il tutto lasciandolo cuocere qualche minuto nella padella e permettendo alle fettuccine di assorbire il sapore dall’Olio con il tartufo.

le nostre fettuccine con il tartufo di Norcia

fettuccine con il tartufo

Il risultato è spettacolare ma se aggiungete anche un po’ di tartufo grattugiato sopra il piatto sarà perfetto.

Il tutto è assolutamente da gustare finché è caldo.

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Guarda il video delle fettuccine con il tartufo

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Spaghetti alla carbonara

Una ricetta perfetta per il 6 aprile e … per tutto il resto dell’anno! Un piatto gustoso che può essere preparato in qualsiasi momento dell’anno. Cosa serve? Pochi ingredienti ma fate attenzione NO ALLA CIPOLLA NELLA CARBONARA! Si al GUANCIALE e all’UOVO!

DOSE PER 4 PERSONE

DIFFICOLTA’:

Facile

TEMPI:

25 minuti

INGREDIENTI:

– 400 gr di spaghetti
– 2 uova
– 150 gr di guanciale stagionato
– 100 gr di parmigiano grattugiato
– 1 manciata di pepe
– sale
– olio extra vergine di oliva

PREPARAZIONE:

Cuocere gli spaghetti in abbondante acqua salata. Nel frattempo preparare il condimento: in una padella antiaderente dai bordi alti soffriggere piano il guanciale tagliato sottile con un filo di olio. Quando il guanciale sarà diventato croccante spegnere la fiamma e preparare le uova, sbattendole insieme al parmigiano e al pepe. Quando la pasta è cotta colarla direttamente nella padella, condirla con l’uovo e saltarla a fiamma bassa finchè non siaddensa un poco. Aggiungere il pepe sul piatto con una spolverata di parmiggiano.


Strangozzi del Priore con trota, tartufo e porcini

Strangozzi con trota, tartufo e porcini

Una ricetta tipica di Norcia, un piatto di strangozzi che unisce il sapore della montagna (con funghi e tartufi), al sapore del fiume. Proprio in questo territorio c’è il fiume Nera che è perfetto per le trote.

Uniamo quindi il sapore delicato del piatto a base di pesce con il gusto robusto del tartufo e il sapore dei funghi porcini dei Monti Sibillini.

DIFFICOLTA’

facile

TEMPI

40 minuti

INGREDIENTI

  • strangozzi umbri
  • funghi porcini
  • tartufo nero
  • trota salmonata
  • olio extra vergine di oliva
  • sale
  • pepe
  • aglio
  • vino bianco per sfumare
  • pomodoro pelato

PREPARAZIONE

Tagliare la trota a pezzetti e farla cuocere in olio caldo con uno spicchio di aglio. Far sfumare un po’ di vino bianco. Aggiungere un pomodoro pelato tagliato a dadini e i funghi porcini. Salare e pepare. A fuoco far saltare gli strangozzi ed aggiungere un po’ di tartufo grattugiato.

Il tartufo grattuggiato è perfetto quando è fresco, ma se non è il periodo adatto può andar bene anche un po’ di tartufo in barattolo. Acquista il Tartufo di Norcia qui.

Non va assolutamente aggiunto del formaggio sopra, non è un piatto di pasta al pomodoro! Il sapore del tartufo e dei porcini è già esaltato dal gusto delicato della trota del Nera! Volete gustare questo piatto in un ristorante? Vi consigliamo La Trattoria dei Priori! Provatela e taggateci nella vostra foto su Intagram @RicettaOnLine


Tortelli alla moda di Norcia con panna, salsiccia e tartufo nero

Oggi vi descriviamo un piatto speciale, ricco e gustoso, realizzato con panna, salsiccia e tartufo, un piatto originale delle tradizione di Norcia, dove (come sempre) la qualità della materia prima è IMPORTANTISSIMA.

Scopri come realizzare un ottimo piatto, gustoso e ricco di sapore. Si consiglia di utilizzare pasta fresca e tartufo fresco, ma si può realizzare anche con il tartufo intero in barattolo, se utilizzate una salsa consigliamo di verificare il gusto della stessa.

DIFFICOLTA’

Facile

TEMPI

30 minuti

INGREDIENTI

  • tortellini
  • panna
  • salsiccia
  • tartufo nero (condito con olio, aglio, sale e pepe)
  • 1/2 tuorlo d’uovo a porzione
  • olio extra vergine di oliva
  • sale
  • pepe
tartufo e salsiccia da Norcia

PREPARAZIONE

In una padella far cuocere la salsiccia con un filo d’olio.

Aggiungere la panna, poi spegnere il fuoco e mescolare alla salsa, una volta freddata, l’uovo e il tartufo. Salare e pepare.

Cuocere i tortellini in abbondante acqua salata, colare e far saltare nella padella della salsa fatta con panna, salsiccia e tartufi. Servire caldo.

Il sapore del tartufo e viene esaltato dalla crema fatta con la panna, salsiccia e tartufo. Vuoi gustare questo piatto in un ristorante? Vi consigliamo La Trattoria dei Priori! Provatela e taggateci nella vostra foto su Intagram @RicettaOnLine


Tagliatelle al Tartufo

Tagliatelle al tartufo

Le tagliatelle al tartufo sono un piatto classico, si prepara in modo semplice e con pochi ingredienti, dal gusto raffinato e prelibato che può conquistare anche i palati più esigenti.
Il tartufo nero, un fungo sotterraneo tipico del centro Italia, sarà il protagonista del nostro piatto e può essere acquistato cliccando qui insieme a tanti altri prodotti locali.

In questo piatto il tartufo si sposa perfettamente con le tagliatelle, una pasta tipica del centro e del nord Italia, ottime per questa pietanza perché grazie alla loro porosità riescono a trattenere il condimento presente nel piatto.

Ingredienti

  • Tagliatelle 250gr
  • Tartufo nero di Norcia 60gr
  • Olio extravergine d’oliva 40ml
  • 1 spicchio d’aglio
  • Sale marino q.b.
  • Pepe nero q.b.

Preparazione

La prima cosa da fare durante la preparazione è pulire accuratamente il tartufo con uno spazzolino sotto l’acqua corrente, così da poter eliminare tutte le impurità ed i residui di terra.

In una padella scaldiamo dell’olio aggiungendo del burro ed uno spicchio d’aglio; mentre aspettiamo possiamo avvantaggiarci tagliando a mano il tartufo a lamelle sottili che andranno a guarnire il nostro piatto.
Facciamo bollire abbondante acqua salata nella quale faremo cuocere le tagliatelle, nel frattempo continuiamo a far insaporire il nostro condimento a fuoco spento.

Finita la cottura delle tagliatelle scoliamole nella padella dove avevamo lasciato il condimento e facciamole insaporire aggiungendo un po’ di pepe, se fosse necessario non abbiate paura ad aggiungere un po’ di acqua di cottura per far legare la pasta.

Tutti a tavola con alcuni consigli

Serviamo in tavola con una spolverata di prezzemolo tritato e sconsigliamo l’utilizzo del parmigiano in quanto può andare a coprire il delicato sapore del tartufo nero.
Questa pietanza può essere accompagnata dai molteplici prodotti tipici della Valnerina che potete acquistare visitando questo sito: clicca qui

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Minestra con roveja dalla Valnerina

Ricetta con dosi per due porzioni abbondanti.

Ingredienti

  • 200 grammi roveja
  • 100 grammi di pasta per minestra
  • 1/4 di cipolla
  • 2 patate
  • brodo vegetale (1 litro)
  • sale e pepe

Preparazione

Lasciare la roveja in ammollo per almeno 4 ore, lessare la roveja in acqua poco salata per circa 1 ora e mezza (verificare la cottura).
Scaldare la cipolla e l’olio in una pentola, fare a cubetti le patate e saltarle con la cipolla. Insaporire con sale e pepe, aggiungere la roveja lessata e lasciare insaporire per circa 5 minuti.

minestra di roveja

Aggiungere il brodo vegetale e quando arriva ad ebollizione aggiungere la pasta.
Far cuocere secondo il tempo di cottura della pasta e servire calda.

Se si vuole aggiungere un tocco di sapore mediterraneo aggiungere un rametto di rosmarino nella pentola insieme alle patate, separando le foglie/aghi.

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Pasta asciutta con fave e guanciale croccante

Ingredienti

70 grammi di pasta (consigliati i rigatoni)
Circa 1 pugno di fave per persona
Circa 2/3 fette sottili di guanciale stagionato per persona
Olio e sale

Preparazione

Prepariamo prima il condimento, se lo lasciamo riposare per il tempo di cottura della pasta assorbirà più sapore.
Saltare in padella le fave con sale, olio e acqua (aggiungere il tutto a freddo) per circa 10 minuti. Dopo aver rimosso le fave mettere nella stessa padella un filo d’olio e il guanciale. Quando croccante togliere dal fuoco e aggiungere le fave.
Cuocere la pasta al dente e una volta scolata saltare per 2/3 minuti nella padella con il condimento.

Se vi piace una pasta molto saporita e non asciutta aggiungete un cucchiaio di fondo di cottura della padella del condimento sopra il piatto di pasta.

Alternativa al guanciale: pancetta o prosciutto crudo a dadini (meno grassa ma con meno sapore)

Buon appetito!


Penne allo zafferano con la panna

Che ci si fa con lo zafferano? Puoi utilizzarlo per preparare vari piatti e qui ti spieghiamo come farci le penne!

Lo zafferano è utile per preparare vari piatti, di qualsiasi genere. In questo caso non ci facciamo il risotto (piatto tipico di Milano) ma le penne con la panna, un piatto veloce ma insolito.

Ingredienti per 4 persone

  • 400 g di penne,
  • 16 stimmi di zafferano,
  • 1 dato, parmigiano grana grattugiato,
  • 1 cipolla,
  • burro,
  • panna,
  • pepe,
  • sale

 

Sciogliete 40 g di burro, unite la cipolla tritata e farla soffriggere, unite un mestolo di brodo e gli stimmi di zafferano precedentemente sciolti in poca acqua calda e cuocere per 10 minuti. Lessate al dente la pasta, scolarla e condirla con il sugo preparato con 40 g di burro, 2 cucchiai di panna e 2 manciate di grana.

ZAFFERANO PURISSIMO

Lo zafferano è una spezia ricavata da un fiore bellissimo, conosciuto sia dagli antichi Egizi che dai Romani e dai Greci. Siamo riusciti così a ripetere un’antichissima coltivazione: si hanno documenti sullo Zafferano che risalgono al 1300. Il fiore è il CROCUS SATIVUS, da cui si estraggono i tre stimmi interni color rosso vermiglio. La raccolta avviene tra Ottobre e Dicembre e deve essere fatta ogni giorno, nelle primissime ore del mattino; quindi gli stimmi estratti vengono essiccati mediante tostatura. Lo Zafferano è usato da sempre nella farmacopea per le sue proprietà medicinali: sedative, digestive antispasmodiche. Ma è nell’arte culinaria che diventa ingrediente insostituibile di numerosissime ricette. Lo Zafferano infatti si sposa con una grande varietà di alimenti, di cui il riso è senz’altro il più noto. Usatelo nelle ricette di carne, nella pasta viene consigliato dai 3/4 stimmi di Zafferano per persona.

Gli stimmi di zafferano vengono fatti sciogliere in poca acqua calda e con la stessa si condisce il tutto. Questa procedura vale per tutte le nostre ricette.

Scopri come usare lo zafferano purissimo con questo video:

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