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Mille cosedette (pasta con funghi, fave, fagioli, ceci, lenticchie e pancetta)

Ingredienti per 6 persone

200 g pasta di qualsiasi tipo, 200 g di funghi freschi, 200 g di fave secche, 100 g di fagioli secchi, 100 g di ceci, 100 g di lenticchie, 100 g di pancetta, 70 g di formaggio pecorino grattugiato, 1 verza, 1 costa di sedano, 1 cipolla, 1 carota, 2 spicchi d’aglio, 10 cl di olio, 10 cl di olio extra vergine di oliva, sale e pepe

In una capace pentola di coccio fate soffriggere con un po’ di olio la pancetta tritata e un battuto di cipolla, sedano, carota e aglio. Appena imbiondisce, versateci l’acqua necessaria, le foglie di verza già sbollentate e tagliate fini, fettine di funghi, fave, ceci, fagioli, lenticchie, il tutto già mollato e cotto. Fate riprendere l’ebollizione e calatevi la pasta. Servire caldo, cospargendo di pecorino grattugiato.

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Riso giallo e polpette allo zafferano

Ingredienti per 4 persone

15 stimmi di zafferano sciolti in poca acqua calda, 50 cl di brodo, 400 g di riso, 2 cucchiai di olio di oliva, 1 noce di burro, 1 cipolla, sale, abbondante parmigiano grattugiato

Affettare sottilmente la cipolla e farla rosolare senza bruciare in un tegame con una noce di burro e 2 cucchiai di olio. Quando si è ammorbidita, unire il riso, farlo tostare per qualche secondo, portarlo quindi a cottura con il brodo bollente salato e, quando è quasi cotto, aggiungere l’acqua dove precedentemente sono stati sciolti gli stimmi di zafferano. Aggiungere abbondante parmigiano e versarlo in una corona di alluminio. Preparate delle piccole polpette; sformare la corona di riso e nel centro disporre le polpette.

ZAFFERANO PURISSIMO

Lo zafferano è una spezia ricavata da un fiore bellissimo, conosciuto sia dagli antichi Egizi che dai Romani e dai Greci. Siamo riusciti così a ripetere un’antichissima coltivazione: si hanno documenti sullo Zafferano che risalgono al 1300. Il fiore è il CROCUS SATIVUS, da cui si estraggono i tre stimmi interni color rosso vermiglio. La raccolta avviene tra Ottobre e Dicembre e deve essere fatta ogni giorno, nelle primissime ore del mattino; quindi gli stimmi estratti vengono essiccati mediante tostatura. Lo Zafferano è usato da sempre nella farmacopea per le sue proprietà medicinali: sedative, digestive antispasmodiche. Ma è nell’arte culinaria che diventa ingrediente insostituibile di numerosissime ricette. Lo Zafferano infatti si sposa con una grande varietà di alimenti, di cui il riso è senz’altro il più noto. Usatelo nelle ricette di carne, nella pasta viene consigliato dai 3/4 stimmi di Zafferano per persona.

Gli stimmi di zafferano vengono fatti sciogliere in poca acqua calda e con la stessa si condisce il tutto. Questa procedura vale per tutte le nostre ricette.

Scopri come usare lo zafferano purissimo con questo video:

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Sogliole allo zafferano

Ingredienti per 4 persone

30 g di mandorle, 1000 g di sogliole, 10 cl di vermouth dry, 15 stimmi di zafferano sciolti in poca acqua calda, 1 cucchiaio di farina, sale, 30 g di burro, 2 cucchiai di panna

Togliete alle sogliole la pelle nera, pulitele e lavatele con cura. Mettetele quindi a cuocere a fuoco medio in padella con il burro per circa 10 minuti. Salate, pepate e tenetele a caldo. In un tegame a parte mettere a cuocere a fuoco vivace il vermouth con 2 cucchiai di acqua, dopo 7-8 minuti unite la panna, l’acqua dove sono stati sciolti precedentemente gli stimmi di zafferano e un pizzico di sale. Dopo 5 minuti levate dal fuoco e unite la farina setacciata che amalgamerete per evitare la formazione di grumi. Servite le sogliole cosparse della salsa; guarnite con mandorle tostate e tritate finemente.

ZAFFERANO PURISSIMO

Lo zafferano è una spezia ricavata da un fiore bellissimo, conosciuto sia dagli antichi Egizi che dai Romani e dai Greci. Siamo riusciti così a ripetere un’antichissima coltivazione: si hanno documenti sullo Zafferano che risalgono al 1300. Il fiore è il CROCUS SATIVUS, da cui si estraggono i tre stimmi interni color rosso vermiglio. La raccolta avviene tra Ottobre e Dicembre e deve essere fatta ogni giorno, nelle primissime ore del mattino; quindi gli stimmi estratti vengono essiccati mediante tostatura. Lo Zafferano è usato da sempre nella farmacopea per le sue proprietà medicinali: sedative, digestive antispasmodiche. Ma è nell’arte culinaria che diventa ingrediente insostituibile di numerosissime ricette. Lo Zafferano infatti si sposa con una grande varietà di alimenti, di cui il riso è senz’altro il più noto. Usatelo nelle ricette di carne, nella pasta viene consigliato dai 3/4 stimmi di Zafferano per persona.

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Capesante in salsa di zafferano

Ingredienti per 4 persone

12 capesante, 1 cipolla, 15 stimmi di zafferano sciolti in poca acqua calda, 60 g di burro, 1 cucchiaio di panna, 1 bicchiere di vino bianco secco, 1 carota e sale

Aprite le capesante, estraetele e conservate le valve. In una pentola fate bollire un po’ d’acqua, il sale, il vino e le verdure per 10 minuti, unitevi le capesante e cuocete per 4 minuti. Tagliatele a metà e distribuite i pezzetti nelle valve, tenetele in caldo. Fate ridurre il fondo di cottura, amalgamatevi il burro a fiocchetti, un cucchiaio di panna e l’acqua dove è stato sciolto lo zafferano. Mescolate con cura. Versate questa salsa calda sulle capesante e servite.

ZAFFERANO PURISSIMO

Lo zafferano è una spezia ricavata da un fiore bellissimo, conosciuto sia dagli antichi Egizi che dai Romani e dai Greci. Siamo riusciti così a ripetere un’antichissima coltivazione: si hanno documenti sullo Zafferano che risalgono al 1300. Il fiore è il CROCUS SATIVUS, da cui si estraggono i tre stimmi interni color rosso vermiglio. La raccolta avviene tra Ottobre e Dicembre e deve essere fatta ogni giorno, nelle primissime ore del mattino; quindi gli stimmi estratti vengono essiccati mediante tostatura. Lo Zafferano è usato da sempre nella farmacopea per le sue proprietà medicinali: sedative, digestive antispasmodiche. Ma è nell’arte culinaria che diventa ingrediente insostituibile di numerosissime ricette. Lo Zafferano infatti si sposa con una grande varietà di alimenti, di cui il riso è senz’altro il più noto. Usatelo nelle ricette di carne, nella pasta viene consigliato dai 3/4 stimmi di Zafferano per persona.

Gli stimmi di zafferano vengono fatti sciogliere in poca acqua calda e con la stessa si condisce il tutto. Questa procedura vale per tutte le nostre ricette.

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Pesce spada allo zafferano

Ingredienti per 4 persone

4 tranci di pesce spada, 15 stimmi di zafferano sciolti in poca acqua calda, 2 cucchiai di olio di oliva, sale, il succo di mezza arancia, succo di mezzo limone, 1 tazzina di vino bianco secco, 2 cucchiai di passata di pomodoro, un ciuffo di prezzemolo tritato, sale

In una padella piuttosto ampia versate: olio, succo di limone, succo di arancia, vino, sale, versare l’acqua dove sono stati sciolti gli stimmi di zafferano. Portate a bollore, mescolando ogni tanto. Adagiatevi le trance di pesce e, girandole da ambo le parti, fatele cuocere a fuoco lento per circa 5 minuti. Togliere i tranci di pesce spada e adagiateli su un piatto da portata. Nella padella aggiungere il pomodoro e a fiamma alta fate ridurre il sugo fino a che otterrete una salsa densa. Mescolate e distribuite sul pesce che potrete servire caldo, tiepido o freddo. Accompagnate il tutto con un buon vino bianco secco.

ZAFFERANO PURISSIMO

Lo zafferano è una spezia ricavata da un fiore bellissimo, conosciuto sia dagli antichi Egizi che dai Romani e dai Greci. Siamo riusciti così a ripetere un’antichissima coltivazione: si hanno documenti sullo Zafferano che risalgono al 1300. Il fiore è il CROCUS SATIVUS, da cui si estraggono i tre stimmi interni color rosso vermiglio. La raccolta avviene tra Ottobre e Dicembre e deve essere fatta ogni giorno, nelle primissime ore del mattino; quindi gli stimmi estratti vengono essiccati mediante tostatura. Lo Zafferano è usato da sempre nella farmacopea per le sue proprietà medicinali: sedative, digestive antispasmodiche. Ma è nell’arte culinaria che diventa ingrediente insostituibile di numerosissime ricette. Lo Zafferano infatti si sposa con una grande varietà di alimenti, di cui il riso è senz’altro il più noto. Usatelo nelle ricette di carne, nella pasta viene consigliato dai 3/4 stimmi di Zafferano per persona.

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Cavolo allo zafferano

Ingredienti per 4 persone

Un piccolo cavolo, 1/2 litro di brodo, 15 stimmi di zafferano sciolti in poca acqua calda, 50 g di prosciutto, 1/2 cipolla, sale e pepe nero

Prima di tutto tagliare il cavolo a striscioline e va lasciato per 30 minuti immerso in acqua salata e fredda. Affettare finemente il prosciutto e la cipolla. Scolare il cavolo e lasciarlo sbollire per 15 minuti fino a metà cottura. Versare l’acqua dove precedentemente sono stati sciolti gli stimmi e insieme al prosciutto, alla cipolla, al sale e al pepe, aggiungendo al cavolo. Mescolare con cura e lasciare bollire finché il cavolo non diventa tenero. Se necessario, aggiungere un po’ di brodo. Servire in zuppiera affiancandolo coi crostini di pane abbrustolito fritto nell’olio e per chi ama il piccante aggiungere il peperoncino. Al posto del cavolo si possono utilizzare anche altre verdure.

ZAFFERANO PURISSIMO

Lo zafferano è una spezia ricavata da un fiore bellissimo, conosciuto sia dagli antichi Egizi che dai Romani e dai Greci. Siamo riusciti così a ripetere un’antichissima coltivazione: si hanno documenti sullo Zafferano che risalgono al 1300. Il fiore è il CROCUS SATIVUS, da cui si estraggono i tre stimmi interni color rosso vermiglio. La raccolta avviene tra Ottobre e Dicembre e deve essere fatta ogni giorno, nelle primissime ore del mattino; quindi gli stimmi estratti vengono essiccati mediante tostatura. Lo Zafferano è usato da sempre nella farmacopea per le sue proprietà medicinali: sedative, digestive antispasmodiche. Ma è nell’arte culinaria che diventa ingrediente insostituibile di numerosissime ricette. Lo Zafferano infatti si sposa con una grande varietà di alimenti, di cui il riso è senz’altro il più noto. Usatelo nelle ricette di carne, nella pasta viene consigliato dai 3/4 stimmi di Zafferano per persona.

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Gratin di pasta allo zafferano

Ingredienti per 4 persone

400 g di pasta corta, 100 g di piselli, 1 mozzarella, 15 stimmi di zafferano sciolti in poca acqua calda, 20 g di farina, pepe e sale, 40 g di burro, 300 g di latte

Lessate la pasta in abbondante acqua salata poi scolatela al dente. Versare l’acqua dove precedentemente sono stati sciolti gli stimmi di zafferano nella besciamella preparata con 300 g di latte, 20 g di burro, 20 g di farina, condite la pasta, unite i piselli che avrete precedentemente lessati e la mozzarella a dadini, quindi versate il tutto in una pirofila leggermente imburrata e passate in forno a 200 gradi per 20 minuti, lasciando gratinare leggermente.

ZAFFERANO PURISSIMO

Lo zafferano è una spezia ricavata da un fiore bellissimo, conosciuto sia dagli antichi Egizi che dai Romani e dai Greci. Siamo riusciti così a ripetere un’antichissima coltivazione: si hanno documenti sullo Zafferano che risalgono al 1300. Il fiore è il CROCUS SATIVUS, da cui si estraggono i tre stimmi interni color rosso vermiglio. La raccolta avviene tra Ottobre e Dicembre e deve essere fatta ogni giorno, nelle primissime ore del mattino; quindi gli stimmi estratti vengono essiccati mediante tostatura. Lo Zafferano è usato da sempre nella farmacopea per le sue proprietà medicinali: sedative, digestive antispasmodiche. Ma è nell’arte culinaria che diventa ingrediente insostituibile di numerosissime ricette. Lo Zafferano infatti si sposa con una grande varietà di alimenti, di cui il riso è senz’altro il più noto. Usatelo nelle ricette di carne, nella pasta viene consigliato dai 3/4 stimmi di Zafferano per persona.

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Maccheroncini allo zafferano

Ingredienti per 4 persone

400 g di pasta tipo maccheroncini, 15 stimmi di zafferano sciolti in poca acqua calda, formaggio parmigiano, burro e sale

In un grande tegame stemperare gli stimmi di zafferano con poca acqua calda fino al livello di un dito. Portate a bollore su fuoco vivace. Regolarsi in modo che alla fine rimangano nel fondo alla pentola 300-400 g di sugo. Condire la pasta con il burro a pezzetti mescolate e servite.

ZAFFERANO PURISSIMO

Lo zafferano è una spezia ricavata da un fiore bellissimo, conosciuto sia dagli antichi Egizi che dai Romani e dai Greci. Siamo riusciti così a ripetere un’antichissima coltivazione: si hanno documenti sullo Zafferano che risalgono al 1300. Il fiore è il CROCUS SATIVUS, da cui si estraggono i tre stimmi interni color rosso vermiglio. La raccolta avviene tra Ottobre e Dicembre e deve essere fatta ogni giorno, nelle primissime ore del mattino; quindi gli stimmi estratti vengono essiccati mediante tostatura. Lo Zafferano è usato da sempre nella farmacopea per le sue proprietà medicinali: sedative, digestive antispasmodiche. Ma è nell’arte culinaria che diventa ingrediente insostituibile di numerosissime ricette. Lo Zafferano infatti si sposa con una grande varietà di alimenti, di cui il riso è senz’altro il più noto. Usatelo nelle ricette di carne, nella pasta viene consigliato dai 3/4 stimmi di Zafferano per persona.

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Risotto al salto con zafferano

Ingredienti per 4 persone

15 stimmi di zafferano sciolti in poca acqua calda, 300 g di riso, 1/4 di cipolla tritata, 100 g di formaggio grana padano, 25 cl di vino bianco secco, 100 g di burro, 100 cl di brodo

Questo piatto era molto apprezzato dai nobili milanesi, che lo facevano preparare su un piccolo fornello situato nel guardaroba dei palchi della scala, dalla propria servitù durante l’intervallo tra il primo e il secondo atto dell’opera.

Fate imbiondire la cipolla con 10 g di burro in una casseruola. Aggiungere il riso, l’acqua dove precedentemente sono stati sciolti gli stimmi di zafferano e il vino bianco, mescolando rapidamente.
Tostate per un minuto e aggiungete il brodo bollente poco alla volta, non appena il riso si asciuga. Dopo 9 minuti esatti di cottura spegnere il fuoco e mantecare con il restante burro e formaggio. Allargare il riso su una superficie fredda (marmo, placca da forno) per bloccare la cottura e, non appena diventa tiepido, sgranarlo con le mani. Suddividere il riso in 4 porzioni (5 cucchiai circa) e farlo cuocere in una padella temprata del diametro di 15 cm, dove una noce di burro è stata sciolta a fuoco lento. E’ importante che il risotto, con l’aiuto di una paletta, venga vene schiacciato in modo da uguagliare lo spessore e che venga riunito bene ai bordi in modo che l’amido del riso si espanda attaccando bene un chicco all’altro. Cuocere per 3 minuti e con l’aiuto di un piatto girarlo facendolo cuocere per altri 3 minuti. Per evitare che il riso rimanga attaccato alla padella, è importante che questa venga temprata cioè bagnata con un goccio di olio e dopo avere messo una manciata di sale grosso, pulita con uno strofinaccio asciutto. Questo procedimento vale solo per chi adopera la padella in ferro, se si usa una padella antiaderente, basta solo ungerla.

ZAFFERANO PURISSIMO

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Nasello allo zafferano

Ingredienti per 4 persone

800 g di nasello in tranci, cipolla tritata, gamberetti sgusciati, 15 stimmi di zafferano sciolti in poca acqua calda, 1 zucchina grande, 30 g di burro, sale e pepe, 2 cucchiai di farina, 1 bicchiere di vino bianco secco, 1 limone

Infarinate bene il nasello. Sciogliete il burro in una capace padella, unite le cipolle e cuocete per 2-3 minuti, mescolando spesso, finché si è ammorbidita. Nel frattempo spuntare la zucchina e tagliatela per il lungo a fette spesse circa 1 cm. Mettere il nasello nella padella e rosolatelo 2 minuti per parte. Proseguite intanto tagliando le fette di zucchina a striscioline larghe circa 1 cm, riunitele a mazzetto e tagliatele a dadini. Unire al nasello i gamberetti e i dadini di zucchina e versare l’acqua dove precedentemente sono stati sciolti gli stimmi di zafferano, salare e pepare e cuocere per 6/7 minuti. Grattugiare, nel frattempo, la scorza del limone. Non appena il nasello è cotto e il fondo di cottura si è addensato, cospargere con la scorza del limone, mescolate, lasciate insaporire un minuto e servire.

ZAFFERANO PURISSIMO

Lo zafferano è una spezia ricavata da un fiore bellissimo, conosciuto sia dagli antichi Egizi che dai Romani e dai Greci. Siamo riusciti così a ripetere un’antichissima coltivazione: si hanno documenti sullo Zafferano che risalgono al 1300. Il fiore è il CROCUS SATIVUS, da cui si estraggono i tre stimmi interni color rosso vermiglio. La raccolta avviene tra Ottobre e Dicembre e deve essere fatta ogni giorno, nelle primissime ore del mattino; quindi gli stimmi estratti vengono essiccati mediante tostatura. Lo Zafferano è usato da sempre nella farmacopea per le sue proprietà medicinali: sedative, digestive antispasmodiche. Ma è nell’arte culinaria che diventa ingrediente insostituibile di numerosissime ricette. Lo Zafferano infatti si sposa con una grande varietà di alimenti, di cui il riso è senz’altro il più noto. Usatelo nelle ricette di carne, nella pasta viene consigliato dai 3/4 stimmi di Zafferano per persona.

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